Un epilogo scontato, questo il commento del coordinatore provinciale del movimento “Sovranità-Prima gli Italiani”, Marco Moccia, in merito alla fine della consiliatura a Minturno, un’amministrazione nata con ottimi propositi, ovvero accomunare politici navigati ed esperti a giovani alla prima esperienza amministrativa che con il loro entusiasmo avrebbero dovuto incalzare ed indirizzare il percorso della giunta Graziano. Tuttavia questo non è avvenuto, ci siamo ritrovati un’amministrazione senza voglia e senza idee, che ha condotto il nostro Comune alla paralisi totale, nessun progetto e nessun intervento da parte di un’amministrazione che si è distinta solo per il suo immobilismo.
Tutto questo ha come primo responsabile Paolo Graziano, un Sindaco che in questi tre anni ha avuto comportamenti a dir poco dispotici, che ha soffocato qualsiasi voce si ponesse fuori dal suo coro, così nell’ordine sono stati defenestrati: il sottoscritto, in qualità di delegato alle politiche abitative e “responsabile” di aver reso pubblico un dossier sulle case popolari assegnate a persone inidonee, il vicesindaco Aristide Galasso per alcune critiche mosse all’operato del Sindaco e l’Assessore Lepone sacrificato per far entrare in maggioranza membri dell’opposizione e del “Nuovo Centrodestra”. Così facendo, il Sindaco si è pian piano isolato sia politicamente che umanamente, rifiutando qualsiasi forma di confronto e dissenso portando il Comune alla stagnazione in tutti i settori. Tuttavia anche i suoi fedelissimi sono responsabili di questo disastro, fino all’ultimo hanno avallato e subito le scelte del “satrapo” cercando fino all’ultimo di mantenere la “poltrona” sperando in un ripensamento del dott. Graziano. Non immune da critiche è anche l’opposizione consiliare, con alcuni suoi membri di fatto stampelle dell’Amministrazione, in altri casi complice oppure troppo morbida nei confronti di una maggioranza fallimentare sotto tutti i punti di vista. Forse se l’attività della minoranza fosse stata realmente incisiva, questa giunta non avrebbe oziato per tre anni incalzata unicamente da CasaPound e Sovranità che si sono distinte come unica opposizione reale a Graziano e soci. Adesso però bisogna guardare avanti, tocca rimboccarsi le maniche, il denominatore comune della politica di Minturno deve essere il benessere dei cittadini, bisogna andare oltre le “etichette” e lavorare nell’interesse unico del popolo minturnese. Io ed il mio movimento “Sovranità-Prima gli Italiani” ci saremo e ci candideremo ad essere megafono delle istanze popolari.
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