L’attività di indagine consentiva, inoltre, di accertare il concorso nel reato dello zio, il quale, posto nei pressi della citata attività commerciale, raccoglieva le richieste dello stupefacente incaricando il minore della consegna previo prelievo presso il loro domicilio.
La successiva perquisizione domiciliare, consentiva di rinvenire, occultati all’interno della borsa della donna, 9 confezioni di analoga sostanza stupefacente, per un peso complessivo di nove grammi circa e due pezzi di hashish, del peso complessivo di cinque grammi, nonché materiale vario atto al taglio e confezionamento dello stupefacente e 250 euro, verosimile provento dell’attività di spaccio.
Il tutto è stato sottoposto a sequestro e l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura-UTG di Napoli ai sensi dell’art. 75 DPR 309/90, per uso personale di sostanze stupefacenti. Gli arrestati, su disposizione delle competenti Autorità Giudiziaria, sono stati tradotti presso le Case Circondariali di Cassino (FR) e Roma Rebibbia, mentre il minorenne è stato associato presso il centro di prima accoglienza di Roma.
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