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Formia

Un mare di emozioni presso il comune di Formia

In collaborazione con il Corpo delle Capitanerie di Porto e grazie all’Amministrazione comunale e alla dirigente dott.ssa Teresa Assaiante dell’I.I.S “Cicerone-Pollione” di Formia, si è svolto oggi un incontro formativo e al contempo emozionante che ha coinvolto gli studenti di alcune classi quarte e quinte del Liceo “M.T.Cicerone” di Formia, presso la Sala Ribaud.

Formia, l’antica Hormiae, come ha ricordato nel suo discorso il sommozzatore Salvatore Gonzales, ha fondali ricchi di storia che va dalle rotte commerciali preromane (come ci testimoniano i tanti reperti trovati e conservati nei musei archeologici limitrofi) a eventi della seconda guerra mondiale (relitti di nave che ancora sono negli abissi con quanto trasportavano, come il postale “Santa Lucia”). Purtroppo ultimamente i fondali e non solo sono interessati dal problema della plastica e delle microplastiche, come mostra con immagini eloquenti il tenente di Vascello Adriana Brusciano che lascia ai ragazzi il monito di dover salvare il mare e la sua biodiversità da una morte lenta ma certa se alcuni comportamenti non cambieranno.

L’incontro di oggi però è legato al mare ma soprattutto a un libro che racchiude immagini, foto, documenti e verità storica sull’affondamento del “tram dei ponzesi”: il postale S.Lucia.: Silurate!24 Luglio 1943. “La memoria è spesso fallace e va corretta con le ricerche storiche “ così afferma l’autore, il prof. di Storia Contemporanea Luciano Zani coadiuvato dal comandante Giulio Cargnello, che si è occupato delle ricerche e di aver trovato dati dell’inchiesta e diari di bordo degli aerei inglesi. Entrambi, nel rispondere alle tante domande degli studenti, hanno voluto porre l’accento sull’impegno nel restituire il perché alla sig.ra Mirella Romano, che all’epoca perse suo padre e che oggi è “la memoria vivente” di tutto questo. Il professore si definisce infatti “l’ultimo passeggero virtuale salvato da Mirella” che ha cercato e riunito in un’associazione gli altri familiari degli scomparsi negli abissi tra Ponza e Ventotene. Tutti, comprese le moderatrici prof.sse del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “M.T.Cicerone” Clorinda Fusco e Giovanna Chiappalone, hanno ricordato la sig.ra Mirella, il suo sforzo morale teso a non fare morire una seconda volta nell’oblio suo padre, ma tutti i 66 morti, ancora una volta un prezzo pagato dai civili durante una guerra.

Silvana Severino

 

redazione

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