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Addolcitore domestico: ecco come funziona e quali vantaggi offre

Un addolcitore per l’acqua è uno strumento utilizzato al fine di ottenere acqua addolcita, ovvero con una presenza ridotta di calcare. Infatti, l’addolcitore è in grado di rimuovere i sali in eccesso che, accumulandosi, formano il calcare. In molti credono che l’acqua che sgorga dai rubinetti di casa propria sia pura, tuttavia, se si facessero test accurati potrebbero risultare sostanze adulteranti al suo interno. Salvo ovviamente l’obbligo previsto dalla legge secondo il quale l’acqua domestica deve essere completamente potabile. Ad ogni modo, se si ha intenzione di acquistare un addolcitore domestico è bene sapere che la sua struttura è piuttosto semplice. Vi è un filtro che funziona con una resina a scambio ionico: l’acqua entra nell’addolcitore, attraversa la resina, e quest’ultima trattiene gli ioni di calcio e magnesio presenti, rilasciando ioni di sodio. Al termine di questo processo, l’acqua che fuoriesce è priva di calcare, poiché le particelle di calcio e magnesio vengono trasformate grazie al passaggio attraverso la resina.. Se vuoi maggiori informazioni su questo prodotto, scopri l’addolcitore visitando semplicemente i siti web di aziende specializzate in questo particolare settore, in modo da poter scegliere in modo consapevole.

La scelta dell’addolcitore

Per scegliere l’addolcitore più adatto alle proprie esigenze, è fondamentale considerare diversi fattori. Innanzitutto, la durezza dell’acqua presente in casa. Questo valore viene espresso in gradi francesi, rappresentati dal simbolo °f. Un’acqua con una durezza fino a 15°f non è particolarmente calcarea, pertanto, non richiede il processo di addolcimento; se il valore è più alto, invece, occorre avvalersi dell’addolcitore. In caso contrario si potrebbero avere alcuni problemi, specie con determinati elettrodomestici. Inoltre, è bene sottolineare che più grande è il dispositivo, maggiore è l’efficienza nel processo di addolcimento dell’acqua. Infine, ma non per questo meno importante, bisogna considerare anche il proprio fabbisogno per acquistare l’addolcitore dalla portata più adatta. Per stimare i consumi, è possibile controllare i m3 di acqua consumati mensilmente oppure annualmente in bolletta. È ovvio che maggiore è il numero di persone presenti in casa, e più grande dovrà essere il dispositivo da acquistare. Altri fattori da considerare riguardano la facilità di utilizzo dell’addolcitore. Nella maggior parte degli addolcitori, è necessario aggiungere il sale. Pertanto è preferibile optare per modelli che permettono il caricamento del sale in modo molto semplice ed intuitivo. Non bisogna dimenticare anche i costi correlati all’utilizzo dell’addolcitore, che comprendono non solo l’elettricità ma anche del sale e dell’acqua utilizzata per risciacquare le resine. Proprio per questo, oltre al prezzo iniziale che comprende l’addolcitore e l’istallazione, bisogna considerare anche i costi di gestione. Tuttavia, è sicuramente possibile affermare che, specialmente gli ultimi modelli, impongono costi di gestione davvero esigui.

Benefici dell’addolcitore

Come già detto, l’addolcitore serve per rimuovere il calcare dall’acqua. Ma quali sono i benefici dell’utilizzo dell’acqua addolcita? Il calcare, accumulandosi sulle superfici (in particolare su quelle dei sanitari) crea una patina antiestetica e difficile da rimuovere, anche utilizzando particolari prodotti chimici. Inoltre, le stoviglie lavate con l’acqua ricca di calcare, perdono brillantezza e rimangono macchiate, così come il bucato. A tutti almeno una volta nella vita sarà capitato di vedere una pentola con macchie bianche (tipiche macchie da calcare). Lavarsi con acqua calcarea, sfibra i capelli e li rende fragili e meno lucenti. Tuttavia, il problema maggiore correlato alla presenza eccessiva del calcare riguarda i consumi e la manutenzione degli elettrodomestici che utilizzano l’acqua, come la lavatrice e la lavastoviglie. Infatti, un accumulo di calcare impedisce uno scambio termico ottimale ed isola le resistenze elettriche, abbassando l’efficienza degli stessi. Il calcare, inoltre, rovina le guarnizioni della rete idrica, ed impedisce il passaggio fluido dell’acqua nelle tubature, causando ostruzioni che a loro volta causano danni come perdite e gocciolamento.

redazione

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