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Aggressione omofoba, Daspo per i 4 responsabili

La continua attività di monitoraggio dei fenomeni violenti commessi nei luoghi della movida e dei locali pubblici della Provincia ha consentito al Questore di Latina, su proposta della Stazione Carabinieri di Terracina (LT) e dopo l’attenta valutazione degli atti di indagine  da parte degli specialisti della Divisione Anticrimine, di dare tempestiva applicazione alle nuove forme di DASPO introdotte dall’ultimo “Decreto Sicurezza” riguardanti il mondo della movida e dei locali pubblici, emanando quattro DASPO Urbani nei confronti di altrettanti uomini resisi responsabili di aver aggredito in un bar di Terracina (LT), con calci e pugni, un 47enne della zona per motivazioni determinate dal suo orientamento sessuale, causandogli lesioni personali giudicate guaribili in gg.10. Le successive indagini svolte dai Militari del luogo, consentivano l’identificazione e la denuncia in stato di libertà alla competente A.G. dei quattro aggressori, nonché proporre al Questore di Latina l’applicazione della misura di prevenzione in argomento nei confronti degli autori. E proprio per arginare i sempre più frequenti casi di violenza in luoghi di incontro o svago, vengono azionati tutti gli strumenti già utilizzati contro gli ultrà in ambito sportivo, come appunto quello di impedire a giovani che si rendono autori di violenze in zone con numerosi locali pubblici e ad alta frequentazione, di stazionare nelle vicinanze dei locali pubblici per un periodo da sei mesi a tre anni, in analogia appunto per i soggetti colpiti dal DASPO sportivo.

Destinatari dei DASPO Urbano, sono quattro uomini di età compresa tra i 25 ed i 37 anni, italiani, residenti a Fondi (LT), tutti con precedenti di Polizia. Per tali fatti, i quattro erano stati denunciati in stato di libertà, dalla Stazione Carabinieri di Terracina (LT) alla competente Autorità Giudiziaria, che emetteva nei loro confronti una Ordinanza di Applicazione di Custodia Cautelare agli Arresti Domiciliari e dell’Obbligo di presentazione alla P.G. cui sono tuttora sottoposti. Scatta così il divieto, per il periodo loro imposto, di frequentare locali pubblici o aperti al pubblico destinati alla somministrazione di alimenti e/o bevande quali pub, taverne, bar e ristoranti nonché locali di pubblico intrattenimento quali discoteche, locali notturni, locali da ballo, ed affini ricadenti nell’area del centro urbano del Comune di Terracina (LT). In caso di violazione i destinatari rischiano la reclusione da 6 mesi a 2 anni e la multa da 8.000 a 20.000 euro.

Comunicato stampa

redazione

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