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Aracne il 28 Aprile al Teatro Ariston di #Gaeta

Giovedì 28 Aprile, presso il Teatro Ariston di Gaeta sarà di scena la Compagnia Edinamika del danzatore e coreografo Francesco Azzari. Il mito di Aracne ritorna raffigurato come su una grande tela, fatta di linee, respiri, colori e suoni, nella nuova opera di Francesco Azzari. La tela di un dipinto danzante realizzato attraverso una scrittura poetica di corpi narranti, cifra stilistica che da sempre contraddistingue il coreografo toscano. Una delle più ardite etimologie è quella della danza. Essa significa, letteralmente, “stendere un filo ordinatamente”. Quale motivo a nove corde e diciotto archi potrebbe drammatizzare meglio l’Aracne delle Metamorfosi del gigantesco Ovidio. Un gineceo di nove danzatrici in movimento si affrontano perché la musica pizzichi la tela del ragno, come mille plettri che la sollecitano. L’epicentro del tremare della storia umana fa affrontare, ridonando silenzio alla parola e vibrazione alla tesa tragedia, le due titaniche figure : Aracne barcollante, contro Athena scanalata nell’ira. Edinamika del coreografo Francesco Azzari è riuscito ad imbastire i riflessi della fatica di Aracne impigliare come gocce nell’implacabile condanna dell’efferata divinità. L’ordito non si può spezzare, forte come il destino, ma usando le gambe e le braccia delle danzatrici come archi di violino, può raccontare la tensione tra il riscatto dell’uomo e la punizione ferale di colei che, per invidia lo schiaccia imbestialendolo. Azzari crea la sua nuova opera rivisitando il racconto della mortale Aracne e la divina Athena in modo del tutto originale dal punto di vista sia drammaturgico che comunicativo. La sua personale rilettura si presenta come un semplice ma significativo ritocco al testo: i personaggi di “Athena dea” e “Athena trasformata” appaiono contemporaneamente sulla scena a sottolineare l’intenzione della dea di dissuadere la giovane dalla sfida. Il mare e le colonne del Partenone creano lo sfondo della scena in cui si calano tele appositamente ricamate, simbolo dell’orgoglio e la fierezza di Aracne ma anche della sua superbia e presunzione. Tele protagoniste della sfida tra la giovane fanciulla e la dea Athena, protettrice delle arti e dei mestieri, maestra nel tessere, virtù che però non la esula dall’invidia e dalla perfidia. Il richiamo al teatro greco è forte, un coro di voci a volte supporta, altre volte alterna la scena danzata. Il tempo è quello di Ovidio e la danza, fatta di linee, respiri e continui rimandi al mondo ellenico, è portatrice di un messaggio che, come il mito, attraversa i secoli e si rinnova: “L’umiltà e l’obbedienza sono virtù da difendere con fierezza e libertà”. Lo spettacolo porta con sè un ritmo ascendente, la sua trama pare comporsi via via come l’ ordito di una tela che lascia stupire solo alla fine della sua compiutezza. Un climax che il coreografo ricama con la voce della dea le cui parole infondono una riflessione che va oltre la scena. Il cast artistico ha lavorato 2 anni per la messa in scena di quest’ultima fatica del coreografo toscano Azzari e meritano giusta menzione : Aracne – Mariangela Suraci, Athena – Francesca Colombo, Alter- ego Athena – Carla Soscia, Ninfe : Rosanna Leone, Annamaria D’Arienzo, Antonella Notarianni, Antonella Carpino, Manuela Massicci, Simona Meroli. Coro polifonico Discantus Ensemble della direttrice Paola Soscia; musiche originali : Paolo Bellipanni. Francesco Azzari nasce a Carrara, città del marmo e degli artisti. Coreografo di fama internazionale, tiene stages in Italia e all’estero, soprattutto Europa dell’Est. Ricordiamo solo le più recenti esperienze artistiche, tra cui la partecipazione al film vincitore del premio Oscar “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Danza sul prestigioso palcoscenico di Caracalla con il Teatro dell’Opera di Roma nella riedizione dell’opera buffa di Gioacchino Rossini “Il barbiere di Siviglia”, con la regia di Lorenzo Mariani e le coreografie di Luciano Cannito. Per la televisione partecipa al serial Tv Sky 1992 Mani pulite da un’idea di Stefano Accorsi con la regia di Giuseppe Gagliardi. Nel prossimo mese di settembre volerà a New York grazie ad una borsa di studio a lui assegnata dall’Accademia di Danza di Roma per un percorso di aggiornamento e perfezionamento presso la famosissima scuola Steps on Broadway.

redazione

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