Avviate le gare per smantellare il reattore della centrale del Garigliano e per realizzare l’impianto magnox a Latina - Gazzettino del Golfo
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Fuori dal Golfo

Avviate le gare per smantellare il reattore della centrale del Garigliano e per realizzare l’impianto magnox a Latina

Centrale del Garigliano – Esterno

Centrale del Garigliano. Avviato l’iter di gara per affidare i lavori di smantellamento del vessel della centrale del Garigliano, ossia il contenitore d’acciaio di forma cilindrica, e di altri componenti, denominati internals, posizionati al suo interno, nel quale, durante l’esercizio, avveniva la reazione nucleare.

La gara, per un valore di circa 36 milioni di euro, prevede che le operazioni di taglio e estrazione dei componenti e del vessel, che sono fortemente contaminati, avvengano sotto battente d’acqua, elemento naturale per schermare le radiazioni e quindi consentire ai tecnici di procedere in sicurezza.

Per svolgere le attività sono stati già ripristinati i sistemi ausiliari dell’edificio reattore (impianto elettrico, di ventilazione, di automazione e controllo) e il circuito di allagamento del vessel e del canale reattore all’interno dei quali si svolgeranno le operazioni, da dove sono stati rimossi gli elementi di acciaio al carbonio (denominati rack) e le loro strutture di supporto (rastrelliere).

Con “l’attacco al vessel”, che terminerà nel 2027, si entra nella fase finale del decommissioning della centrale campana. Si tratta dell’attività più complessa dal punto di vista ingegneristico e operativo, che l’Italia affronterà per la prima volta.

Al termine i rifiuti radioattivi prodotti saranno trattati e inseriti all’interno di appositi contenitori cilindrici schermanti che verranno stoccati nei depositi temporanei del sito in attesa del loro conferimento al Deposito Nazionale, una volta disponibile.

Lo smantellamento della centrale del Garigliano produrrà complessivamente circa 268 mila tonnellate di materiali. Di queste, saranno inviate a recupero circa 258 mila tonnellate (il 96%), per la maggior parte composte da metalli e calcestruzzo.

Centrale di Latina – Esterno

Centrale di Latina. L’Organo Commissariale Sogin ha avviato anche l’iter di gara per realizzare nella centrale di Latina l’impianto Magnox che consentirà di estrarre e trattare circa 70 tonnellate di residui in lega Magnox radioattivi.

Questi rifiuti radioattivi derivano dalla rimozione delle “alette” degli elementi di combustibile, effettuata prima del loro invio all’estero per il riprocessamento. 

La gara, per un valore di circa 10 milioni di euro, prevede la realizzazione dell’impianto per il recupero e il trattamento di questi residui.

I rifiuti radioattivi saranno inseriti in appositi contenitori e stoccati nel deposito temporaneo del sito in attesa del loro conferimento al Deposito Nazionale. Una volta estratti tutti i rifiuti i locali interrati dove erano depositati saranno caratterizzati e bonificati.

Comunicato stampa

redazione

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