Formia, al Teatro Bertolt Brecht “Veleni di famiglia ovvero le femine velenose” - Gazzettino del Golfo
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Formia, al Teatro Bertolt Brecht “Veleni di famiglia ovvero le femine velenose”

Dopo il sold out di apertura, sabato 16 gennaio alle 20:30 alil secondo appuntamento con la stagione Teatro Libera Tutti promossa dal collettivo formiamo all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio, del riconoscimento del MIBACT e del circuito regionale dei Teatri off.

La donna del veleno o il veleno della donna nel seno della vita e della storia dalla Sicilia al Nord Italia si consuma sulla scena per universalizzarsi nei rapporti umani, nell’amore coniugale o nell’amore segreto, nelle vendette trasversali e nei giochi di bambine.

Così l’attrice Silvia Martorana ricostruisce nello spettacolo “Veleni di famiglia ovvero le femine velenose” un itinerario nei meandri della psiche femminile, del suo erotismo, della sua bellezza ora fedifraga, ora celeste, ora ancora maledetta.

Un’attrice nella scarnificazione della scena e nell’atmosfera evanescente della musica dal vivo e del buio delle vesti e delle parole. Una sedia, un tavolo e il canto sospeso tra la suspence e la paura delle azioni velenose. Inizia così lo spettacolo spaziando poi nei significati estesi e figurati di una sostanza che, se da un lato è generosa di morte, dall’altro decreta la libertà e la vita di un altro individuo, autore del delitto e beneficiario dei suoi effetti. In equilibrio fra il male ed il bene il veleno, nel lavoro dell’autrice è una soluzione plausibile, immediata, quasi l’unica possibile per rinascere, come una sorta di espiazione dei peccati in vita, come una “taranta” che nel suo morso riversa i dolori di una vita, la frustrazione dei divieti e la povertà di mezzi e d’animo.

La drammaturgia, dinamica e accattivante, è un tessuto fertile per cucire insieme ritratti di donne madri, figlie, amanti, spesso capri espiatori dei costumi e della morale del tempo. Docili e aggressive, al contempo, le sfaccettate anime femminili si fondono nelle sembianze dell’attrice che le accoglie, ora come se le appartenessero, ora come se le studiasse, ora come fossero altro da lei.

Ingresso: 10 euro
Ridotto under-25: 6 euro
Prenotazioni al 340.8126730

redazione

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