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Formia

Formia città reale: La visita del Re d’Etruria

Ancora nuovi ed inediti personaggi in visita nella nostra bella Formia. Sul finire del 1825  la piccola Mola di Gaeta si prepara ad accogliere nuovi ospiti dal sangue Reale.
La cittadina per quanto piccola era abituata da secoli ad ospitare Re e Regine di mezza Europa. Gli ospiti potevano contare su un panorama bellissimo, il clima invidiabile e su una strategica sosta di riposo prima di proseguire nei loro viaggi. Formia era così il primo salotto buono del Regno di Napoli in cui ospitare ospiti di riguardo prima di organizzare il loro ingresso in Napoli.
Ed ecco che la mattina del 29 dicembre 1825 spunta una carrozza nei pressi del Borgo di Mola, a scenderne niente di meno che il Duca di Lucca, Ludovico di Borbone, già Re d’Etruria, che da li a qualche anno sarebbe pure diventato Duca di Parma e Piacenza (dal 1847 al 1849). La notizia riportata sia dal “Giornale delle Due Sicilie” che dalla “Gazzetta di Firenze” del 1825, ci raccontano di questa visita. Il Duca di Ascoli, su ordine del neo  Re Francesco I di Borbone, era andato ad accoglierli a Portella (Monte San Biagio), sul confine del Regno.
Accompagnato dalla Duchessa Maria Teresa, sua Moglie, Ludovico era nipote di Carlo IV di Borbone, Re di Spagna (fratello del Re di Napoli). Anche il nonno visitò Mola di Gaeta nel 1818 accolto da suo fratello Ferdinando di Borbone, Re di Napoli.
Il Duca Ludovico e sua moglie erano diventati Duchi di Lucca da pochi mesi, ma approfittarono dei primi anni del loro Regno per viaggiare e consolidare così i loro rapporti in Italia ma anche in Europa. Il fine anno del 1825 era stato programmato nella corte Reale delle Due Sicilie. Passarlo tutto sommato in famiglia, con i cugini Borbone di Napoli. Come loro anche i Regnanti di Napoli infatti discendevano da Carlo III, ed anche Loro erano appena saliti sul trono.
A Mola “ove per ordine di Sua Maestà erasi provveduto al loro alloggio e convenevole trattamento” la coppia passò una giornata all’insegna del riposo. Passata la nottata, la mattina del 30 alle ore 9, partirono alla volta di Napoli per il Capodanno.
Daniele E. Iadicicco
redazione

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