“E’ difficile – scrive l’editore Evgenija Petrova – chiamare fortografie in senso stretto quello che fa Franco De Luca. La tecnica – sicuramente, le misure – anche. Ma il tessuto figurativo delle sue opere oltrepassa di gran lunga i confini della fotografia tradizionale…L’immagine che si forma nell’artista quando entra in contatto con la natura o produce la sua fantasia, si incarna nella fotografia quasi sempre come metafora o simbolo. Il ‘raffigurato’ di Franco (questo il termine che meglio si adatta alle sue fotografie) sono associazioni richiamate dal mondo antico e nuovo, attraverso l’ammirazione del colore, della struttura, della forma degli oggetti”.
“Dopo l’importante successo del primo appuntamento dedicato a Goliarda Sapienza – commenta l’Assessora alla Cultura Maria Rita Manzo -, la rassegna ‘Segnalibro” torna con un altro importante incontro dedicato a questa straordinaria figura di artista che tanto ha dato a questa città e a questo territorio. Un uomo fuori dagli schemi, lontano dai clamori, interamente proiettato sulla sua arte. Invito tutti i cittadini a partecipare all’incontro e a visitare la mostra: ne vale la pena”.
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