Per il terzo appuntamento della Rassegna Culturale “In-Chiostro”, lunedì 6 luglio, alle 19.30, nella chiesa della Sorresca di Gaeta, arriverà la poetessa LIA MANZI. Presenterà la raccolta poetica “Qualcosa sul vento”, accompagnando la lettura dei versi con il suono del cembalo-tamburello.
Esponente del Movimento Nazionale dei Poeti Viandanti, è laureata in Filosofia e Comunicazione, ed è “Teacher Philosophy for Children”. Nel 2003 le sue poesie sono state pubblicate per conto della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo ad Atene, area Poesia. Alcuni suoi componimenti sono presenti in diverse raccolte. Nel 2010 ha pubblicato “Sogni d’amore” e, pochi mesi fa, “Qualcosa sul vento” con prefazione di Ciro Tremolaterra. Una raccolta di “versi lievi che cercano di esprimere la vita interiore, le nostre stagioni”. Con dolcezza ed umiltà, Lia Manzi ci parla di sé, della vita, dell’amore, dell’esperienza della maternità, della natura che ama, del cielo stellato, del mare e dei “sereni animali che avvicinano a Dio”. La forza e la tenerezza del vento poetico rendono al lettore che si lascia coinvolgere l’opportunità di andare in profondità, di soffermarsi a meditare, di assaporare il fascino sensuale e mistico della vera Poesia!
C’è sempre un canto nascosto / nell’umana poesia. / Percorriamo la strada / sulle rive lontane
Dopo aver ascoltato Giulio Perrone e Giovanni Del Giaccio, quindi, alla Sorresca scocca l’ora della Poesia. Non manchiamo all’appuntamento!
La Thailandia è in lutto per la morte della principessa Bajrakitiyabha Mahidol, nota come "principessa…
L'attesa è alta per la nuova espansione del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon, "Megaevoluzione –…
Bill Gates ammette l'errore di aver incontrato Jeffrey Epstein, respinge le accuse di molestie e…
Il Festival letterario "Dall’Altra Parte del Mare" torna ad Alghero, promettendo cinque giorni di incontri…
"Ballando con le Stelle" mantiene la giuria storica, ma si prepara un "piano segreto" per…
L'articolo esplora l'impatto della pressione mediatica sulla reputazione e la carriera di Alfonso Signorini, sottolineando…