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Gaeta: mostra “Differenti Convergenze”, dialogo improbabile

La mostra, allestita sui due livelli della Pinacoteca, si articola in tre settori interconnessi.

Il primo punta l’attenzione sul periodo che va dalla fine degli anni ‘60 alla prima metà degli anni ‘80. Rappresenta l’inizio e la conclusione di un approccio all’arte basato sulla condivisione, sulla partecipazione, sulla apertura a temi sociali e politici e sulla volontà/necessità di incidere, attraverso l’operatività creativa, sulle trasformazioni delle strutture di potere. Sono mostrati documenti dell’epoca, in parte originali, opere significative di questo percorso e documentazioni multimediali.

Il secondo, tra gli anni ‘80 e ‘90, focalizza l’attenzione su questo “periodo di mezzo”, caratterizzato da un allontanamento dal sociale e dai territori e quindi un isolamento in spazi “ristretti”: si determina in ogni caso una ridotta disponibilità al dialogo ed al confronto.

In questo tempo si accantonano tutte le inquietudini precedenti per una eventuale successiva riflessione determinando in molti artisti una sorta di isolamento volontario, una “distanza” per meglio leggere gli avvenimenti degli anni appena trascorsi.

Il terzo settore riflette sulla condizione attuale prendendo in esame gli anni del nuovo secolo. Il passaggio dal II al III millennio ha messo a nudo la inadeguatezza degli atteggiamenti/pensieri dell’ultimo periodo del secolo appena concluso. Si va delineando la necessità di ricercare nuove prospettive, nuove sensibilità, nuovi spazi di operatività.

Si ridetermina con forza l’urgenza di confrontarsi con le tematiche sociali riflettendo sulle contraddizioni di una società troppo sbilanciata sul fronte della ricerca del piacere a tutti i costi e con l’adesione pressoché totale al consumismo. Si fa viva la necessità di esprimere vicinanza alla natura impegnandosi nel richiedere azioni forti per la sua salvaguardia. Un’arte quindi non più esclusivamente urbana ma vicina e partecipe di un nuovo consapevole “paesaggio”.

Ci si ricollega quindi ai temi sociali oltre che ambientali e alle sensibilità degli anni ‘70: partecipazione, condivisione, determinazione per radicali cambiamenti sociali e politici.

redazione

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