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Gaeta

Gaeta, da zona urbanistica industriale a nuovo polo culturale

di Gabriella Gelso

 

Nuovo ambizioso progetto per i gaetani da parte dell’amministrazione comunale, che tocca un sito che ha fatto molto parlare per varie vicissitudini legali, ovvero l’area ex Avir, un cratere al centro del tessuto cittadino, una sorta di buco nero che impedisce alle varie parti della città di connettersi e relazionarsi Il sindaco Cosmo Mitrano ha pensato di omaggiare coloro che hanno lavorato nella suddetta struttura, fondando in loro onore il “Polo Culturale Maestri Vetrai”.

Secondo il Progetto preliminare Polo Culturale Maestri Vetrai in variante al vigente PRG ai sensi dell’art.19 del DPR 327/2001, l’area ex Avir da zona urbanistica industriale diventerà zona per servizi e attrezzature collettive.
Punto di riferimento della proposta progettale, oltre alle indicazioni ricevute dall’Amministrazione Comunale, è dato dalla deliberazione del consiglio comunale n. 46 del 03.08.2012, con la quale sono stati definiti gli indirizzi per la riqualificazione del contesto dell’ex insediamento industriale. Il progetto si prefigge l’integrazione morfologica con la città circostante ovvero trasformare “un
cratere spento” in una cerniera connettiva, un luogo di passaggio ma anche di incontro, un cuore pulsante, un “polo culturale maestri vetrai” , un luogo che conservi la memoria ma che consenta alla città di proiettarsi in avanti.

L’intervento prevede la realizzazione di 51 352 mc contro i 73 958 mc dello stato di fatto, una superficie coperta complessiva di 5 952 mq contro i 7 114 mq dello stato di fatto. Sono previsti inoltre 5400 mq di sistemazione a verde, circa 240 mq di viali alberati e circa 13 000 mq di verde attrezzato e aree pavimentate, un parcheggio multipiano sul lato prospiciente Via Venezia, composto da i 4 livelli di mq 4 758 ciascuno per un totale di 19 032 mq per complessivi 668 posti auto con un tetto giardino, che faccia da copertura del parcheggio mitigandone l’impatto e al tempo stesso realizzi un ulteriore spazio di incontro e svago, un auditorium con 880 posti, un edificio polifunzionale, un ostello, cinque piccoli edifici per attività di ristorazione o atelier per artisti con minialloggi per incontri o rassegne d’arte, la casa del maestro vetraio, un museo del vetro e della storia del luogo, una cavea, ossia un teatro all’aperto sul lato lungo via Serapide. Grande rilevanza verrà data al verde e alla macchia mediterranea con percorsi dedicati.
La Perla del Tirreno, dopo la ristrutturazione del bastione “La Favorita” ed il rinnovamento del lungomare, continua a regalarsi importanti strutture, per far sì che il territorio continui a crescere e accolga cittadini e turisti nel migliore dei modi.

redazione

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