Il Lazio sostiene le imprese rosa, al via il bando "Innovazione Sostantivo femminile 2019" - Gazzettino del Golfo
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Fuori dal Golfo

Il Lazio sostiene le imprese rosa, al via il bando “Innovazione Sostantivo femminile 2019”

La creatività delle donne ed il loro potenziale d’impresa è una delle risorse di crescita e lavoro dell’economia europea che andrebbero valorizzate”. E i dati confermano questa frase che si trova nella pagina della Commissione europea dedicata all’impresa. Pur in crescita, solo il 34% delle imprese europee è al femminile, solo il 30% delle startup che nascono in Europa hanno a capo una donna, solo il 15% dei lavori nel settore tecnologico sono in mano a donne. E se questo quadro, anche nel confronto mondiale, è considerato un problema a livello europeo, i numeri del Vecchio Continente sono comunque ben più alti di quelli che si riscontrano nel nostro Paese, dove gli ultimi dati Unioncamere parlano di una componente femminile pari al 22% delle 6 milioni di imprese italiane.

Siamo indietro, insomma. Ed è tutto qui il motivo perché un’amministrazione pubblica italiana deve investire nel sostegno all’imprenditorialità femminile. Anche nel Lazio, dove pure la situazione da qualche anno è in miglioramento e dove la dimensione dell’impresa femminile è importante. Anche qui i numeri sono il miglior biglietto da visita: sono 145 mila le imprese in rosa, con un aumento dell’1.3% nel 2018, lo ‘scatto’ più alto a livello nazionale con un aumento di 1900 imprese. Un numero totale che ‘nasconde’ una distribuzione geografica per molti versi sorprendente: le imprese femminili sono il 28% del totale a Frosinone, il 26% a Latina, il 27% a Rieti e il 28% a Viterbo, con Roma che rimane al 20%.

Ma c’è ancora da fare per raggiungere le percentuali europee, e rendere stabile l’apporto di creatività al sistema imprenditoriale laziale.

C’è prima di tutto da sostenere finanziariamente le donne che ‘fanno impresa’, ed è quello che facciamo con il bando innovazione femminile che sostiene investimenti in nuove tecnologie e soluzioni digitali, come macchine a controllo numerico, realtà aumentata, stampa 3D, per favorire percorsi di innovazione nei processi produttivi, nel marketing e nella comunicazione, nella sicurezza dei luoghi di lavoro e nell’organizzazione aziendale. Uno strumento che ogni anno permette a decine di imprese di ‘venir fuori’ e provare a farcela e alle imprese femminili già esistenti di essere più competitive. Ma è chiaro che le sole risorse non funzionano. C’è un passaggio culturale altrettanto importante. Per questo è necessario raccontare sempre di più le storie di donne imprenditrici, cercando di replicare il modello delle ‘Ambasciatrici’ utilizzato a livello europeo, perché poche cose stimolano di più un’aspirante imprenditore che sentire il racconto di chi ce l’ha fatta. E poi aiutarle a fare rete, ascoltare le problematiche che quotidianamente affrontano; promuovere sin dalle scuole corsi di imprenditorialità mirati alle ragazze o che almeno le coinvolgano. Vorrei chiudere proprio su questo. Troppo spesso, infatti, nelle competizioni di innovazione e startup che si organizzano, a partire dalla Startup School Academy che promuoviamo ogni anno, le ragazze sono ancora troppo poche. Ed è invece cruciale avvicinarle alle nuove tecnologie ed alle capacità imprenditoriali. Semplicemente perché il futuro – il loro e il nostro – è e sempre più sarà di chi è capace di usare questi strumenti.

Bando “Innovazione Sostantivo femminile 2019”
Obiettivi
Promuovere e valorizzare il capitale umano femminile in particolare favorendone i percorsi di innovazione mediante soluzioni ICT, quali:
– Innovazione e miglioramento di efficienza dei processi produttivi;
– Innovazione e ampliamento della gamma di prodotti e/o servizi;
– Innovazione guidata dal design e dalla creatività;
– Innovazione organizzativa e manageriale;
– Innovazione di marketing e comunicazione;
– Eco-innovazione;
– Safety-innovazione, ovvero miglioramento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa.

Destinatari
Professioniste, imprese già costituite e quelle costituende

Tipologie di interventi finanziati
Adozione di una o più nuove tecnologie o soluzioni digitali, o processi e sistemi di innovazione aziendali, quali: processi e sistemi di automazione industriale (ad es. macchine a controllo numerico), processi e sistemi di fabbricazione digitale (ad es. stampa 3D), realtà aumentata, editoria digitale, etc.

Contributo
Fino ad un massimo de ll’80% per investimenti da un minimo di 15.000 ad un massimo di 40.000euro

Presentazione delle domande
A partire dal 10 settembre e fino al 12 novembre 2019.

Documentazione
http://www.regione.lazio.it/rl_attivitaproduttive/?vw=newsDettaglio&id=739

redazione

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