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Itri e il suo castello

Un gioiello tra le falde occidentali dei monti Aurunci, a soli 8 km dalla costa, in una strategica posizione tra Formia, Fondi, Gaeta, Campodimele e Esperia: è Itri, da sempre un punto focale per tutto il territorio del basso Lazio.

Nel centro della cittadina pontina, sulla cima del colle sant’Angelo (propaggine meridionale dei monti Aurunci), sorge un castello medioevale costruito dal duca di Gaeta Docibile I, che, attorno al IX secolo, realizzò la torre poligonale e una cinta muraria dotata di torrioni.

Questa prima costruzione venne eretta, con molta probabilità, a difesa della via Appia che costeggia il colle di Sant’Angelo e, altresì, per limitare le invasioni dei popoli arabi.

Tra il X ed il XIII secolo il castello venne ampliato dapprima da Marino I (nipote di Docibile I) con la realizzazione di una seconda torre quadrata e successivamente, quando la città passò nelle mani dei Caetani, con la costruzione di una zona abitativa a due piani creata collegando la torre poligonale a quella quadrata, di una terza torre, di un cammino di ronda e di una piazza d’armi.

Quest’ultima torre viene comunemente chiamata “del coccodrillo”; secondo una leggenda, infatti, sembrerebbe che il fondo della torre fosse pieno d’acqua e contenesse un feroce alligatore, al quale venivano buttati in pasto i prigionieri che subivano una condanna a morte.

Nel castello di Itri hanno trovato rifugio diversi personaggi famosi, tra cui Giulia Gonzaga, contessa feudataria di Fondi e vedova di Vespasiano che, oltre ad essere una donna affascinante, era una delle più illustri donne rinascimentali.

Si narra che anche il leggendario Michele Pezza (celebre brigante nato ad Itri nel 1771 e conosciuto come Fra’ Diavolo), utilizzò alcuni cunicoli sotterranei del castello per sfuggire dalla città, prendendosi gioco, in tal modo, sia delle truppe francesi guidate dal generale Jean Etienne Championnet, che dell’esercito.

Ancor prima del termine del restauro le Poste Italiane hanno voluto dar lustro ad un così importante luogo con l’emissione di una cartolina postale avvenuta il 28 dicembre 1995.

La stessa, dal facciale di 750 lire, ripropone in tutto il suo splendore il castello, che per l’occasione venne disegnato dalla bozzettista Cristina Bruscaglia.

Nell’occasione venne utilizzato anche un annullo commemorativo, con la dicitura “04020 Itri (LT) / Il Castello / 28.12.1995 giorno di emissione”.
a cura di Alessandro Di Tucci

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