“Forse, e ci auguriamo di no, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha dimenticato la tragedia vissuta dal Lazio lo scorso anno se a oggi, ancora siamo ad aspettare il documento operativo per le attività antincendio boschivo (AIB) che ogni anno viene redatto dalla Regione per il coordinamento delle squadre AIB dei Vigili del Fuoco, gli elicotteri, le unità di protezione civile”.
E’ quanto affermano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gaia Pernarella e Marco Cacciatore che oggi hanno depositato nelle mani di Sergio Pirozzi, presidente della XII Commissione – Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione -, la richiesta di audizione del Presidente della Regione in merito al programma di attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi e squadre AIB. E anche del direttore generale dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile Carmelo Tulumello e del direttore regionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Claudio De Angelis.
“Il periodo di massimo rischio – sottolineano i due Consiglieri 5 Stelle – va dal 15 giugno al 30 settembre e a ribadirlo è sufficiente ricordare come lo scorso anno, fino al 30 agosto, solo a Roma e provincia erano stati portati a termine 8.636 interventi di spegnimento incendi. Se poi consideriamo l’intera regione, il Lazio figurava in testa alla classifica tra quelle maggiormente colpite dai roghi, addirittura davanti a Sicilia e Calabria: il 15 per cento circa degli 88.790 interventi svolti su tutto il territorio nazionale, in media 196 al giorno. E oltre i danni all’ambiente in tutte le province, come non ricordare l’incendio della pineta di Castel Fusano, per noi è impossibile dimenticare i cittadini in fuga dalle loro abitazioni a Morlupo, Capena, San Giovanni Incarico, Morolo, Veroli, e quelli deceduti a Tivoli, due donne, e Petignano, un uomo che cercava di spegnere le fiamme.
Certo, si dirà, il 2017 è stato un anno particolare ma questo non spiega assolutamente, anzi aggrava – chiosano Pernarella e Cacciatore –, l’ennesimo ritardo nella programmazione della prevenzione oltre che, come denunciato dai sindacati dei Vigili del Fuoco, nel pagamento da parte della Regione del Servizio Antincendi Boschivi svolto in convenzione e riguardante il 2017. Attendiamo dal Presidente della Regione risposte chiare e una programmazione concreta che dia modo ai tanti professionisti impegnati di potere lavorare al massimo delle loro potenzialità per la tutela dei cittadini e del territorio laziale”.
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