I fatti sono accaduti nel pomeriggio di ieri. Secondo una prima ricostruzione, la donna assieme alla sua famiglia dopo pranzo ha mangiato il cocco, acquistato da un fruttivendolo del posto. Nessun problema di digestione o di salute in generale. Poi il frutto é stato riposto in frigo e qualche ora dopo ricacciato per essere mangiato. È in quel momento che la pontecorvese si accorge dell’insolito colorito rossastro apparso sul cocco. Del fatto sono stati informati i carabinieri. Il comandante di compagnia, fabio imbratta, tranquillizza tutti e dice che asl ed arpa stanno effettuando le opportune analisi per verificare il perché di quel colore. In effetti, un ipotesi molto probabile, é quella di un processo di ossidazione o contaminazione da fungo o muffa del frutto avvenuta successivamente, ovvero quando il cocco é stato riposto in frigo, atteso che la metà mancante é stata ingerita senza aver causato problemi alla famiglia
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