"Nel Lazio non esiste una camera iperbarica operativa" - Gazzettino del Golfo
%26%238220%3BNel+Lazio+non+esiste+una+camera+iperbarica+operativa%26%238221%3B
gazzettinodelgolfoit
/nel-lazio-non-esiste-una-camera-iperbarica-operativa/amp/
Fuori dal Golfo

“Nel Lazio non esiste una camera iperbarica operativa”

“Un uomo costretto ad oltre sette ore e mezza di passione, segnate da una corsa tra una struttura e l’altra e culminate nel trasporto in eliambulanza nell’unica struttura operativa che era fuori regione, quella dell’ospedale Cardarelli di Napoli, prima di ricevere adeguate cure rispetto ad una embolia gassosa. Un sub che ha avuto un incidente, dopo una immersione nel mare di Sperlonga, che oggi si trova con una invalidità del 100% e l’impossibilità di svolgere la propria attività professionale. Un percorso lungo, anzi, lunghissimo e segnato da mille ostacoli ed incognite che vedranno questo uomo sottoporsi, senza che sia possibile ad oggi stabilirne gli esiti, a cure e controlli estenuanti. Il tutto perché nel Lazio non esiste una camera iperbarica operativa”. E’ la denuncia di Giuseppe Simeone, presidente della Commissione regionale sanità.

“Assenza che emerge in tutta la sua drammaticità ed evidenza in una regione, come il Lazio, a forte vocazione turistica, caratterizzata dalla presenza di oltre 130 km di costa che vanno dal confine con la Toscana a quella con la Campania, in cui si praticano con sempre maggiore frequenza sport quali il diving e diverse attività di immersione che, complice anche un clima mite, si svolgono nell’arco di quasi tutto l’anno e non si concentrano solo nel breve periodo estivo. Fattori che, evidentemente, chi governa questa Regione non ha tenuto in alcun modo conto considerato che oggi dei pochi centri esistenti nel Lazio, come quello dell’Icot di Latina chiuso due anni fa, o quello dell’Umberto I di Roma, non ne funziona neanche uno. Ragioni per cui chi viene, malauguratamente, colpito da una embolia gassosa, cosiddetta disfunzione da decompressione, legata proprio all’attività del sub, per ricevere adeguate cure è costretto a veri e propri viaggi della speranza senza alcuna rassicurazione sul piano dell’efficienza, della tempestività e della qualità di una assistenza che per patologie tempo dipendenti come questa sono fondamentali per ridurre gli esiti e assicurare la vita stessa del paziente. Ho appreso di questa che ritengo essere una gravissima emergenza per l’offerta sanitaria del Lazio, e una tragedia sul piano umano per chi è stato protagonista di questa vicenda, in questi giorni. Ho deciso, quindi, di inviare immediatamente una nota al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all’assessore alla sanità, Alessio D’Amato, invitandoli ad una riflessione sui motivi per cui una regione come il Lazio non abbia strutture pubbliche o convenzionate provviste di una camera iperbarica funzionante ed operativa, chiedendogli di conoscere perchè quelle esistenti sono state chiuse e, soprattutto, se questa Regione, e quindi chi la governa, intende agire mettendo in atto tutte le azioni urgenti e necessarie affinchè quello che rappresenta un gravissimo gap nell’assistenza sanitaria regionale venga colmato. Domande che non ho alcuna intenzione di abbandonare al campo della mera retorica e che ripresenterò in aula al question time con una interrogazione urgente a risposta immediata che porterò in discussione nel primo consiglio utile. Spiace constatare, ancora una volta, è che nonostante tante promesse e proclami il sistema sanitario del Lazio sia ancora segnato da criticità e mancanze che hanno quale unico risultato quello di privare i nostri cittadini di cure adeguate e di una presenza capillare, sotto il profilo dei servizi e delle prestazioni sul territorio. Criticità che, come in questo caso, non solo gravano sulla qualità della vita di un paziente ma che rischiano di inficiarne la stessa sopravvivenza devono essere affrontate e risolte. Vogliamo risposte chiare in merito sperando che Zingaretti e l’assessore D’Amato si rendano conto che questa vicenda drammatica poteva essere evitata”.

redazione

Recent Posts

Sabaudia, assemblea delle città del vino a Nemi

Oggi a Nemi assemblea delle città del vino per discutere progetti per il 2027.

21 ore ago

Priverno, Festa dello Sport 2026: appuntamento 27 settembre al Parco di San Martino

Festa dello Sport a Priverno, il 27 settembre 2026 al Parco di San Martino. Attività,…

1 giorno ago

Gaeta, modifiche ai trasporti: avvio UDR 11 rinviato

Rinviato l'avvio dell'Unità di Rete 11 per il Sud Pontino. Astral Spa comunica i dettagli.

1 giorno ago

Latina, disinfestazione contro le zanzare: cosa sapere dal 14 al 18 settembre 2026

Disinfestazione contro le zanzare a Latina dal 14 al 18 settembre 2026. Rispettare le indicazioni…

2 giorni ago

Sabaudia, sospensione del nuovo servizio di trasporto pubblico

Sospesa l'entrata in vigore del nuovo servizio di trasporto pubblico a Sabaudia fino al 2026.

2 giorni ago

Priverno, ‘Il suono della speranza’: appuntamento il 12 settembre

Il 12 settembre 2026, a Priverno, si terrà 'Il suono della speranza', evento con musica…

2 giorni ago