E quante volte abbiamo pensato che non c’è nulla da fare, che deve andare così, che non vale la pena impegnarsi, perché per il futuro non ci saranno novità. E’ un messaggio sottile che ci fa divenire insensibili e acquiescenti e a cui è facile adeguarsi. Senza accorgersene, piano piano in noi è cresciuta l’indifferenza che, come in un circolo vizioso, perpetua il nostro stato di sofferenza e di insoddisfazione.
Il fenomeno è assai vistoso in politica, dove populisti e velleitari predicano l’inutilità (che è una forma dell’indifferenza) dei partiti ai fini del buon governo o dove l’elettore viene invitato a disertare le urne al momento del voto. Il potere si serve dell’indifferenza per concretizzare le sue scelte, mettendo così in pericolo la pace.
Afferma Papa Francesco nel suo messaggio per la XLIX GIORNATA MONDIALE DELLA PACE del 1° gennaio 2016 dal titolo Vinci l’indifferenza e conquista la pace: “In questo senso l’indifferenza, e il disimpegno che ne consegue, costituiscono una grave mancanza al dovere che ogni persona ha di contribuire, nella misura delle sue capacità e del ruolo che riveste nella società, al bene comune, in particolare alla pace, che e uno dei beni più preziosi dell’umanità… Tale atteggiamento di indifferenza può anche giungere a giustificare alcune politiche economiche deplorevoli, foriere di ingiustizie, divisioni e violenze, in vista del conseguimento del proprio benessere o di quello della nazione… Quando le popolazioni vedono negati i propri diritti elementari, quali il cibo, l’acqua, l’assistenza sanitaria o il lavoro, esse sono tentate di procurarseli con la forza”.
Ma se il potere può trarre vantaggio dall’indifferenza, dal distacco e dallo scarso controllo delle sue attività, il cristiano non può permettersi di non parlare al cuore delle comunità e farsi interprete dei loro bisogni, delle loro aspettative, delle loro speranze. Non può fare a meno di adoperarsi per cambiare realmente le cose. Ciò è possibile e doveroso. In fondo è questa la sfida a cui papa Francesco ci chiama: risvegliare le coscienze intorpidite per battere l’indifferenza. E ci offre una speranza: l’impegno. Non importa che sia religioso o laico, purché sia impegno.
Proprio per questo fine, le comunità parrocchiali di S. Giacomo e di S. Stefano, il Santuario della SS. Annunziata e l’associazione “Due o Più” hanno promosso una serie d’iniziative nel mese di gennaio 2016 in cui, partendo dal messaggio del Santo Padre, si vuole declinare la pace in alcune delle sue molteplici dimensioni. Questo il programma:
Oggi a Nemi assemblea delle città del vino per discutere progetti per il 2027.
Festa dello Sport a Priverno, il 27 settembre 2026 al Parco di San Martino. Attività,…
Rinviato l'avvio dell'Unità di Rete 11 per il Sud Pontino. Astral Spa comunica i dettagli.
Disinfestazione contro le zanzare a Latina dal 14 al 18 settembre 2026. Rispettare le indicazioni…
Sospesa l'entrata in vigore del nuovo servizio di trasporto pubblico a Sabaudia fino al 2026.
Il 12 settembre 2026, a Priverno, si terrà 'Il suono della speranza', evento con musica…