L’istituendo Osservatorio monitorerà ogni attività nell’ambito di appalti e subappalti, dell’edilizia pubblica e privata, del commercio, anche con riferimento al turnover delle licenze, della compravendita di immobili e di ogni altra attività economica che rientri nella competenza dell’amministrazione comunale e che possa creare pericoli anche di contaminazione con l’agire politico. L’Osservatorio interagirà inoltre con le forze dell’ordine, con le scuole, le attività produttive e le associazioni monitorando anche fenomeni diversi, come racket, bullismo e droga. Si porrà come punto di riferimento per le categorie economiche più esposte (commercianti, artigiani, professioni liberali) al fine di acquisire segnalazioni e, in genere, informazioni utili al fine di scongiurare il rischio di infiltrazioni mafiose nel tessuto produttivo. L’Osservatorio verificherà l’attuazione del Piano Anticorruzione del Comune e proporrà al Consiglio Comunale l’adozione di tutti gli strumenti idonei a verificare la percezione del fenomeno tra i cittadini. Non ultimo, tra gli scopi del nuovo organismo c’è quello di stimolare e favorire l’attivazione di iniziative capaci di promuovere la più ampia educazione all’attività civica e alla legalità, con particolare riferimento alle nuove generazioni.
L’Osservatorio sarà composto dal Sindaco e da un rappresentante per ciascuna delle associazioni antimafia, antiracket o antiusura, sindacali e di categoria operanti sul territorio. Durerà l’intera consiliatura e sarà completamente a titolo gratuito per i partecipanti. Potrà interagire con il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Ciò che lo differenzia politicamente dagli osservatori sorti in altri Comuni è la piena operatività e indipendenza, assicurate dall’essere organismo riservato alle associazioni, con la sola presenza del Sindaco, unico rappresentante politico che presiede l’Osservatorio e lo convoca.
“Il provvedimento è stato un po’ offuscato dalla lunga e intensa discussione sul regolamento antislot – sostiene la Delegata alla Legalità Patrizia Menanno -. Eppure, si tratta di una scommessa interessante che forze politiche e associazioni auspicano da anni, e che sottintende un impegno gravoso per accrescere la consapevolezza collettiva intorno a un tema sostanziale quale quello della legalità che coinvolge questioni etiche e giuridiche. La lotta alle mafie – prosegue -, caposaldo di questa Amministrazione, non può prescindere da uno strumento di questo tipo. Strumento che, assieme a tutte le altre misure poste in essere sinora, si propone con fermezza l’ambizioso obiettivo di ‘schermare’ la nostra Città per far sì che torni alla sua naturale vocazione turistica e commerciale rendendo sempre più complesso il meccanismo delle infiltrazioni e meno permeabile il tessuto sociale e amministrativo, anche avvalendosi della raccolta dati e della denuncia. Parafrasando le parole di Borsellino, ‘a Formia vogliamo tornare a sentire il fresco profumo degli aranci e della libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità’. Ci aspettiamo che la gente faccia il tifo per noi”.
Nei prossimi giorni partiranno le consultazioni con le Associazioni. L’Osservatorio sarà attivato quanto prima.
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