Nella tarda mattinata, a seguito di alcune concitate segnalazioni pervenute all’utenza del Commissariato della Polizia di Stato di Gaeta, da parte di utenti che, con frasi quasi incomprensibili perché proferite in preda a crisi di pianto, annunciavano la presenza di una persona armata di pistola all’interno di un noto bar del centro di Gaeta. Questi, puntandola sia contro i titolari dell’esercizio commerciale in questione che verso i numerosi clienti presenti in quanto giornata di mercato settimanale, li minacciava gravemente di morte.
Immediatamente il personale del Commissariato e della Volante si recava sul posto. Qui apprendeva dagli astanti, ancora scossi dall’evento, che l’uomo, conosciuto nell’ambiente locale per i suoi trascorsi ed il suo carattere esuberante, poco prima, dopo essere entrato all’interno del bar, aveva estratto una pistola minacciando di morte ripetutamente tutti presenti.
Tale grave turbativa, cessava qualche secondo prima dell’arrivo della Polizia, allorchè l’uomo, dopo aver compiuto l’insano gesto, si allontanava lasciando perdere le sue tracce.
Raccolti gli elementi utili volti all’individuazione del predetto, gli Operanti individuavano l’abitazione dello stesso che, peraltro, veniva sorpreso nell’uscire dal proprio appartamento.
L’uomo, alla vista dei poliziotti cercava in modo nervoso ed evasivo di allontanarsi dal luogo, cadendo continuamente in contraddizione circa l’indicazione dei suoi spostamenti nella mattinata. A seguito della perquisizione effettuata alla ricerca dell’arma e/o di prove che ricollegassero il medesimo all’autore dell’atto intimidatorio, venivano rinvenute e sequestrate due “repliche” di pistole in metallo identiche a quelle da sparo, funzionanti a gas e sprovviste della prevista colorazione rossa nella parte terminale della canna. Infatti l’utilizzo improprio, oltre a determinare l’effetto intimidatorio, può cagionare lesioni in parte sensibili del corpo in quanto in grado di sparare piccoli proiettili di gomma.
A seguito di tali accertamenti, l’uomo ammetteva di essere stato l’autore del fatto, asserendo di aver inscenato il tutto per motivi di risentimento nei confronti di alcuni clienti che, in precedenti occasioni, lo avevano deriso.
Pertanto G.G., dopo le formalità di rito, è stato denunziato in stato di libertà all’ A.G. di Cassino e le armi del tipo “soft-air” sequestrate a suo carico poiché rinvenute nella sua abitazione.-
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