Il 14 giugno 1968 moriva a Napoli Salvatore Quasimodo, uno dei letterati meridionali più importanti della storia d’Italia.A circa cinquant’anni dalla sua scomparsa, precisamente ieri pomeriggio a Torino, presso la casa d’aste Bolaffi è stata battuta all’asta (“lotto 401”) la medaglia del Premio Nobel ricevuta nel 1959 «per la poetica liricità con cui ha saputo esprimere le tragiche esperienze umane dei nostri tempi». Per la prima volta in Italia è stata pertanto battuta un’asta per un riconoscimento così rilevante, tanto da essere sottoposta a procedura di interesse culturale da parte del ministero dei Beni Culturali (sono state pertanto declinate le offerte provenienti dall’estero). L’acquirente che si è aggiudicato la medaglia è un collezionista di Firenze grazie ad un’offerta di centomila euro: “È una passione che ho sin da bambino – ha aggiunto -, non avrei comunque rilanciato. Sono stato fortunato”. Il prezzo base dell’asta era di 50 mila euro. Per l’acquirente della medaglia si tratta dunque di un’ottima acquisizione. “C’è chi mette i soldi in banca e chi, come me, compera monete da Bolaffi. È un investimento”, aggiunge il collezionista, che a Firenze ha anche un negozio di numismatica. Per la casa d’aste torinese rappresenta anche l’ingresso ufficiale nelle aste di Memorabilia, “un nuovo traguardo – spiegano – che aggiunge un ulteriore tassello ai nostri ambiti di competenza”.
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