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Formia

Rio Santa Croce: nessun inquinamento di responsabilità del Gestore, gli impianti a servizio del Comune di Formia sono pienamente funzionanti

In riferimento alle notizie diffuse in questi giorni, relative alle ispezioni eseguite dall’Ufficio locale marittimo di Formia a seguito della denuncia di presunti sversamenti di liquami nel Rio Santa Croce, a Formia, la Società chiarisce quanto segue.

Prima di tutto, l’ispezione non ha nulla a che vedere con il depuratore di Formia.

Questo impianto di Formia, infatti, è perfettamente funzionante, come dimostrano tutte le analisi regolarmente effettuate dal gestore stesso e dagli organi terzi competenti.

Le ispezioni dell’Ufficio locale marittimo di Formia, infatti, hanno interessato l’impianto di sollevamento fognario di Gianola, distante ben 2km dal depuratore, a seguito di segnalazioni che indicavano presenze di liquami nel Rio Santa Croce.

Nel corso del sopralluogo, anche l’impianto di sollevamento è risultato pienamente funzionante e non è stato rilevato alcuno sversamento di liquami, né altri fenomeni pericolosi per l’ambiente.

«Acqualatina non ha alcuna responsabilità – dichiara il Direttore Operativo di Acqualatina, Giorgio Stagnaro. Riteniamo grave diffondere cattiva informazione su questi eventi e creare allarmismo. Abbiamo già provveduto a relazionare tutto quanto accaduto in una nota che abbiamo inviato al Comune di Formia e ad altri Enti coinvolti.

Dal canto nostro, restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e confermiamo il continuo impegno nel monitorare gli impianti, al fine di garantirne il corretto funzionamento.»

Durante il sopralluogo è stata rilevata unicamente la rottura accidentale, dovuta alla caduta di un masso, della vecchia tubatura del “troppo pieno”, sigillata e inutilizzata da tempo poiché non più necessaria, a seguito dell’ammodernamento dell’impianto.

A seguito della segnalazione, la Società ha prontamente riparato il danno.

Peraltro, è fuori luogo parlare di “scarico abusivo”, poiché l’impianto, realizzato dal precedente gestore, è regolarmente censito, e la tubatura del “troppo pieno” è un componente necessario, in impianti di questo tipo, qui utilizzata precedentemente per evitare sversamenti lungo le condotte fognarie e rigurgiti presso le utenze private.

Alla luce di ciò, è chiaro, dunque, che si sia trattato di un evento accidentale e temporaneo, che nulla ha a che vedere con l’impianto di depurazione, e che Acqualatina non ha alcuna responsabilità in merito.

Comunicato Stampa Acqualatina

redazione

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