Il consigliere Giada Gervasi, della lista civica Cittadini al Lavoro, interviene sul caso dell’Arena del Mare, in virtù del principio di trasparenza e del corretto utilizzo e manutenzione dei beni comunali, e a seguito delle notizie uscite sulla stampa locale nelle quali si descriveva una situazione di degrado venutasi a creare con la fine del calendario di eventi estivi che hanno interessato il sito.
“Nell’area in questione, di proprietà del Comune di Sabaudia, sono stati rinvenuti rifiuti di varia natura a seguito dall’utilizzo dell’Arena per la realizzazione di un calendario di appuntamenti estivi. Spazi concessi dal Comune e riconsegnati senza però la dovuta pulizia generale e il ripristino delle condizioni iniziali che di fatto hanno alterato la struttura, di grande importanza storica – commenta la Gervasi – A tutto ciò si devono aggiungere le condizioni dell’edificio Ex Spes, parzialmente crollato. Una situazione inaccettabile che va presa in considerazione con particolare urgenza, chiarendo i nomi dei responsabili e soprattutto capendo di chi è la responsabilità e su chi debba ricadere l’onere del ripristino generale dell’area”.
Con queste parole il consigliere di Cittadini al Lavoro chiede conto all’amministrazione comunale inviando, il 5 ottobre 2015, un’interrogazione a risposta scritta e richiesta di atti, con la quale si intendono capire responsabili e responsabilità e le azioni intraprese fino ad oggi.
“La trasparenza è un atto dovuto ed è (o dovrebbe essere) elemento cardine di qualsiasi amministrazione pubblica – prosegue la Gervasi – Questo è un tema che sta a cuore alla politica attiva di Cittadini al Lavoro e che perseguiremo all’infinito nel rispetto dei cittadini-contribuenti e dei doveri di un Ente chiamato a rappresentarli. Soprattutto perché la questione della riqualificazione dell’area che ha destinazione turistico ricettiva non è di poco conto. La paura della Lista Cittadini al lavoro è data dalla circostanza che il tempo renda irrecuperabile l’area e gli immobili (ormai ruderi), che hanno un valore storico e culturale notevole. Il decorso degli anni e l’abbandono della stessa, nonché l’utilizzo per eventi solo a carattere occasionale non sembra essere volto al recupero serio e concreto, che un’amministrazione che si propone garantista della tutela del territorio dovrebbe perseguire. L’area ha delle potenzialità sul piano urbanistico – conclude il consigliere – ma soprattutto dovrebbe diventare il biglietto da visita di una cittadina sul mare ed un ponte ideale tra il centro, il lago ed il mare stesso, un luogo di incontro e confronto, dove accogliere arte, cultura, spettacolo, sport e promuovere il territorio. Oggi è abbandonata ed insicura”.
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