Anche il portavoce della Rete degli Studenti Medi, Alberto Irone ha dichiarato: “Il Tar del Lazio oggi ha accolto i maxi ricorsi che abbiamo presentato lo scorso maggio insieme all’Udu. Siamo partiti dal caso di Bari, quattro plichi mancanti e non uno come avevano precedentemente detto, che hanno alterato la par condicio del concorso; da lì è partita la fuga di notizie e grazie al codice del compito e al vizio dell’anonimato vi è stata una fuga di notizie e un cocktail micidiale che ha inciso su una graduatoria nazionale».
Un risultato importante che sicuramente costringerà il ministro a cambiare le regole di un concorso che, ogni anno, vede migliaia di studenti prendervi parte.
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