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Tassazione separata statali, enorme confusione: NoiPa chiarisce cos’è, come funziona e a cosa serve

Tassazione separata per i redditi straordinari dei dipendenti pubblici: come funziona, quando si applica e le principali novità nel modello 730

Il portale NoiPa,, ha recentemente approfondito il tema della tassazione separata, un regime fiscale speciale applicato a determinati redditi dei dipendenti statali. La tassazione separata è un sistema fiscale pensato per evitare che il contribuente subisca un carico fiscale troppo elevato quando percepisce redditi “straordinari” come gli arretrati di lavoro dipendente o il trattamento di fine rapporto (TFR).

Scopri cos’è e come funziona la tassazione separata per i dipendenti pubblici, chiarito da NoiPa – Credit NoiPa-Gazzettinodelgolfo.it

In sostanza, si tratta di una misura che permette di distribuire il carico fiscale su più anni, evitando che l’imposta venga concentrata su un singolo anno. La tassazione separata si applica obbligatoriamente su determinati tipi di reddito, come previsto dall’articolo 17 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).

Modello 730/2025: come si calcola l’IRPEF a tassazione separata?

Tra i redditi soggetti a questo regime troviamo il trattamento di fine rapporto (TFR) e le sue anticipazioni, gli arretrati da lavoro dipendente riferiti ad anni precedenti e altri redditi arretrati, come premi e indennità di fine mandato. Tuttavia, quando si presenta la dichiarazione dei redditi, il contribuente ha la possibilità di scegliere il regime ordinario, se questo risulta più conveniente.

La tassazione separata, quindi, è obbligatoria solo per i redditi espressamente indicati dalla normativa, senza lasciare spazio a opzioni alternative. Il calcolo della tassazione separata viene effettuato dal datore di lavoro o, nel caso dei dipendenti pubblici, da NoiPa. La base del calcolo è la media dell’Irpef versata nei due anni precedenti, e l’importo viene aggiornato ogni anno durante il conguaglio fiscale.

Calcolo IRPEF a tassazione separata nel 730/2025: ecco cosa sapere-Credit NoiPa-Gazzettinodelgolfo.it

Tuttavia, l’importo calcolato da NoiPa rappresenta solo un acconto, in quanto il calcolo definitivo viene successivamente effettuato dall’Agenzia delle Entrate, utilizzando le dichiarazioni fiscali presentate attraverso il Modello 730 o il Modello Unico.

Una novità importante riguarda il Modello 730, che da quest’anno può essere utilizzato anche per dichiarare i redditi soggetti a tassazione separata. In passato, infatti, tali redditi dovevano essere dichiarati tramite il Modello Redditi. Con questa modifica, il processo di dichiarazione diventa più semplice, consentendo a un maggior numero di contribuenti di usufruire della dichiarazione semplificata.

Nel Modello 730/2025 sono stati introdotti due nuovi quadri (M e T), che consentono l’inserimento dei redditi soggetti a tassazione separata, imposta sostitutiva e plusvalenze finanziarie. Oltre a queste modifiche, il Modello 730/2025 include anche altre importanti novità. Tra queste, la rimodulazione delle aliquote Irpef, che ora sono strutturate in tre scaglioni: 23% per redditi fino a 28.000 euro, 35% per redditi tra 28.000 e 50.000 euro, e 43% per redditi superiori a 50.000 euro.

Cosa capire la busta paga-Gazzettinodelogolfo.it

Sono previste anche modifiche relative alla tassazione dei redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli, nonché novità sulla tassazione delle locazioni brevi, assoggettate a cedolare secca con aliquote differenziate.

Inoltre, nel Modello 730 entra anche il “bonus tredicesima”, una nuova indennità di 100 euro per i lavoratori dipendenti con particolari condizioni economiche e familiari, che verrà riconosciuta per l’anno 2024. In sintesi, la tassazione separata rappresenta una misura di equità fiscale che consente di alleggerire l’impatto fiscale di redditi straordinari, distribuendo il carico sulle imposte in più anni.

Con l’introduzione delle modifiche al Modello 730, anche i redditi soggetti a tassazione separata possono ora essere dichiarati tramite questa procedura semplificata, rendendo il processo più accessibile e chiaro per i contribuenti.

Viviana Orru

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