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Teatro, Cassino: L’esperienza inedita del Mousèion

L’esperienza inedita del Mousèion

Dopo il ‘Pinochio’ dello scorso anno, ritorna il Mousèion al CAMUSAC di Cassino con un nuovo lavoro dedicato a ‘Giulieta per un sogno’ liberamente trato da Shakespeare.

Da alcuni anni il tEATRO di Limosa, residenza teatrale a Spigno Saturnia, è promotore del progeto MOUSèION. Il Mouséion è una ‘visione’: in questa visione c’è tuto il percorso, lungo ormai oltre un quindicennio, del teatro di Limosa. Una sorta di ARCA IN COLLINA dove preservare ciò che in questo nostro mondo va svanendo.

Il MOUSÉION ha radici lontane, nell’anno 2000, quando iniziò con il progeto per “antche vie” con la direzione di Mario Martone al Teatro di Roma. Seguirono altre esperienze che videro important protagonist della scena teatrale italiana e internazionale. Tra Roma, Formia, Terracina, Sperlonga, Spigno Saturnia, Coreno Ausonio, Ausonia, Gaeta, Cassino furono rivisitat luoghi di partcolare interesse storico- archeologico.

Il MOUSèION rappresenta quindi, l’ultma tappa di un lungo percorso e di una ricerca di un teatro inteso COME luogo. Spazi inesplorat o poco conosciut o assent allo sguardo quotdiano, diventano l’essenzialità di una drammaturgia che alimenta il lavoro teatrale. Sono i luoghi di natura, delle chiese sconsacrate, delle dimore storiche, delle aree archeologiche, dei musei in atesa di un teatro che li sveli. Il “luogo abbandonato in atesa dell’evento che lo realizzi” di cui ha parlato Peter Brook.

Con il MOUSèION cerchiamo di creare nuove immaginazioni, pensieri lunghi, nuovi modi d’essere. Seguendo un’idea di ‘teatro COME luogo’, Mousèion nasce così, con l’obietvo di promuovere nel territorio del basso Lazio la scena e le art performatve della contemporaneità (a vocazione inter-multdisciplinare di teatro, danza, art visive, teatro itnerante, teatro nelle case), alimentando la propria capacità di nutrire e nutrirsi nel rapporto con luoghi, spazi, persone, ritmi, nel dialogo con le tradizioni e le culture locali.

Cuore del progeto è l’ospitalità e la residenza d’arte che pone il lavoro degli artst al centro di un processo creatvo di scambio con le popolazioni dei territori e il suo signiicato di relazione. Partcolare atenzione è data quindi, alle scriture sceniche che si sviluppano fuori dagli ediici teatrali, nell’atraversamento di più territori e linguaggi espressivi, nella letura dei luoghi e dei contest (aree archeologiche, sit urbani e rurali, aree di partcolare interesse storico-monumentale, sit speciici).

Il territorio a cui guardiamo è artstco e geograico, culturale e sociale, è il comprensorio del Lazio meridionale, a cavallo delle province di Latna e Frosinone. Da qui, allungando lo sguardo verso est, percorriamo l’antca via Ercolanea ino alla pianura del cassinate. E’ qui che da anni si muove una piccola preziosa isola (la residenza teatrale di Limosa) fata di persone che ricercano e si interrogano sul valore sociale della propria azione. Un’esperienza indipendente che si nutre dell’ecosistema naturale, culturale e sociale, del ‘paesaggio‘.

Ogni parte di questo paesaggio non può essere indiferente all’altra, trovando la propria identtà unicamente nella relazione, dinamica come l’acqua che scorre, complessa come il caratere dell’individuo, ricca come il pensiero creatvo.

Il MOUSÊION non è un ediicio, è lo ‘spazio’ di una comunità, nel suo divenire autentco, memorabile, storico: gli ‘ogget’ di questo museo sono i paesaggi della memoria, i desideri, i sogni… E’ la custodia del proprio patrimonio culturale, la ricchezza etca di una colletvità. L’ecomuseo non è uno spazio al chiuso, ma un territorio delle art dove, di volta in volta, sono protagonist gli abitant, i luoghi e le loro memorie. Limosa ed il Mousêion lavorano per una cultura dell’accoglienza che possa comprendere il processo creatvo come bene comune, leggendolo nella sua dimensione di strategia e sperimentazione, importante elemento della produzione artstca contemporanea e nello stesso tempo opportunità di scambio, relazione, educazione e crescita del territorio e degli stessi artst che rendono possibile, fruibile e prezioso lo spazio-tempo dell’atraversamento.

redazione

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