Anche a Terracina il 20 e 21 settembre si andrà al voto per rinnovare la propria amministrazione, oltre che per esprimersi sul Referendum Costituzionale.
In questo comune del sud-pontino, il più grande tra i trentaquattro laziali al voto con i suoi 44.233 residenti, sono sei gli sfidanti per la poltrona di primo cittadino sostenuti complessivamente da undici liste. Il centrodestra, così come nelle elezioni del 2016, si presenta diviso alle urne: da una parte Valentino Giuliani schierato da Forza Italia e Lega, dall’altra la favorita Roberta Tintari di Fratelli d’Italia. Gli altri candidati sono Pietro Vanni per il Movimento 5 Stelle. Armando Cittarelli per il Partito Democratico, Gabriele Subiaco per il movimento ecologista Europa Verde ed infine Gianfranco Sciscione per una compagine dichiaratasi civica.
La più temuta tra tutti in quella che sembra essere una sfida di sei contro uno è Roberta Tintari, dal luglio 2019 sindaco facente funzioni dopo aver ricevuto la fascia tricolore da Nicola Procacci, eletto eurodeputato. La sua candidatura è sostenuta dalla coalizione più numerosa capitanata da Fratelli d’Italia ed altre tre liste: “Cambiamo con Toti”, “Insieme per Roberta Tintari Sindaco” e “Uniti e Liberi”.
Della medesima area di centrodestra vi è Valentino Giuliani, che guida un’alleanza composta oltre che da Forza Italia e Lega, dalla lista civica che dell’aspirante sindaco prende il nome. Egli “punta sulla compattezza, sui temi e sui programmi” che è riuscito a comporre.
Differentemente dai precedenti, i candidati del Movimento 5Stelle e del Partito Democratico sono sostenuti da una sola lista. L’artigiano pentastellato Pietro Vanni è forte della sua esperienza come consigliere comunale nella precedente amministrazione, mentre Armando Cittarelli, rappresentante dell’area di centrosinistra, ha lanciato il “Manifesto per una città sostenibile”, una carta programmatica dei valori per governare la condotta dell’aspirante amministrazione.
Se la candidatura di Gabriele Subiaco rappresenta una novità nello scenario politico terracinese, lo è meno Gianfranco Sciscione, rappresentante del centrodestra alla sua terza candidatura a primo cittadino. Nel caso di Subiaco egli porta il volto e la lista del neonato movimento ecologista Europa Verde, un progetto etico, politico e culturale ecologista. Invece Sciscione, ha visto l’esclusione di una delle due liste che lo sosteneva a causa di presupposti burocratici, quindi rimane supportato dalla sola lista “Sciscione Sindaco”.
Maria Concetta Valente
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