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Truffa aggravata, due persone denunciate

Militari delle Stazioni Carabinieri di Maenza e Sperlonga, a conclusione di due distinte attività d’indagine esperite a seguito di denunce – querele sporte da due parti offese diverse, hanno identificato e denunciato in stato di libertà per il reato di “truffa aggravata” un uomo 31enne ed una donna 21enne, entrambi di origine campana.

L’uomo è ritenuto responsabile di aver pubblicato, nel mese di luglio, sulla piattaforma on line “Subito.it” un falso annuncio di un’abitazione in fitto nel Comune di Sperlonga, facendosi accreditare, dalla parte offesa, su di una carta conto a lui intestata, parte della somma di danaro occorrente per prendere in fitto un’unità abitativa in quel centro per il periodo estivo.

La donna, invece, è ritenuta responsabile di aver incassato la somma di danaro accreditata su di una carta postpay a lei intestata, derivante dalla stipula, sempre on line, di un contratto per l’attivazione della polizza assicurativa di un veicolo, i cui documenti inviati alla parte offesa sono risultati falsi.   

Proseguono con incisività le attività investigative finalizzate a prevenire e reprimere il fenomeno dei crimini informatici, anche attraverso una campagna informativa con la cittadinanza, a cui si fa appello, invitando tutti a segnalare eventuali annunci che si ritengano sospetti per eccessiva convenienza o altro.

In relazione alla specifica fenomenologia criminale delle truffe  online l’Arma dei Carabinieri, da alcuni anni ha avviato una campagna di sensibilizzazione “…per non rimanere intrappolati nella rete…”.

Negli ultimi tempi il volume degli affari generati dal Web shopping è cresciuto in maniera esponenziale, tanto da creare un rapporto, travenditore e consumatore,  che si limita allo spazio virtuale, rendendo difficile l’instaurazione di un rapporto fiduciario. 

Il quadro si complica se si pensa ai “terzi” che possono intromettersi con intenti non sempre chiari e pacifici. Le transazioni on line aprono, infatti, lo scenario a nuove forme di crimine come il furto dei codici delle carte di credito oppure la violazione all’accesso e all’uso dei dati sensibili.
L’Osservatorio per i Consumatori e gli Utenti della Camera di Commercio di Milano ha pubblicato una “Guida al commercio elettronico: vademecum per acquistare on line con sicurezza”, reperibile su Internet.

 

Alcuni suggerimenti possono aiutare a non “restare vittime della Rete

– Raccogliete tutti i dati per essere sicuri della reale identità del venditore. Devono essere indicati chiaramente i dati del venditore e cioè il nome dell’azienda e l’indirizzo geografico della sede sociale.
– Verificate se il venditore è italiano: anche se il server è collocato in Italia, raggiungibile con un indirizzo “.it“, controllate che anche la sede del venditore sia in Italia. Mettere in piedi una truffa su Internet è fin troppo facile: chiunque può chiedere un accesso ad Internet e costruirsi un suo sito.
– Verificate l’esistenza della certificazione cioè di un attestato che comprovi la corrispondenza tra un dato sito e una persona fisica o giuridica. Nei browser è presente una finestra detta “security” che contiene una apposita voce “visiona certificati”.
– E’ preferibile scegliere siti con la precisa indicazione di un marchio di qualità, rilasciato da un organismo esterno, che certifica che il sito svolga attività nel rispetto dei diritti dei consumatori.
– Non utilizzate carte di credito in Rete in maniera indiscriminata, ma pagate possibilmente con carte pre-pagate cercando di conservare l’anonimato, a meno che i siti non presentino un sistema di protezione della trasmissione dei dati SSL (Socket Secure Lock) 128 bit (attualmente il più evoluto).
– Verificate che si tratti di una vendita a prezzo fisso. Nel caso di aste le garanzie per i consumatori sono minori, è quindi consigliabile acquistare solamente su un sito che pubblichi un regolamento chiaro e che preveda delle soluzioni in caso di frode da parte del venditore.
– Non fornite i vostri dati personali se non siete sicuri riguardo alle motivazioni d’uso e non avete garanzie sufficienti sulle modalità di protezione degli stessi da accessi indesiderati e non autorizzati. Controllate che ci siano garanzie per il trattamento dei dati personali.
redazione

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