A Gaeta, dopo ore di calma e due regate decisive, i giovanissimi dell’Optimist hanno strappato il pass per Mondiale ed Europeo 2026: vento leggero, nervi saldi, volti che già guardano lontano.
Domenica 10 maggio, il golfo di Gaeta ha chiuso la seconda Selezione Nazionale Optimist con una scena che chi naviga conosce bene: il mare che aspetta, il tempo che si allunga, il vento che arriva quando nessuno osa più sperarci. Lo Yacht Club Gaeta ha tenuto il campo con rigore, il Comitato di Regata ha cercato ogni spiraglio e, alla fine, due prove nel pomeriggio hanno messo il sigillo su un percorso iniziato a Trapani. In totale fanno sedici manche: nove in Sicilia, sette nel Lazio. Numeri asciutti che però raccontano molto. Chi ha retto la pressione, oggi, ha vinto due volte.
La prima prova è stata una lezione di pazienza: scirocco leggero sui 5-6 nodi, buche d’aria in bolina, rientri al lasco. Nella seconda, il mare ha cambiato registro: 12-13 nodi puliti da Sud, ritmo alto, regata vera. Non serve tradurre: senza freddezza, su questo campo, non si arriva in fondo. Matteo Mazzola lo ha detto senza giri: sei ore in acqua prima di poter partire, una partenza non perfetta, poi la rimonta. È il riassunto più sincero di una giornata che separa i bravi dai solidi.
Marcello Meringolo, tecnico della squadra Optimist italiana, ha parlato di selezione “combattutissima” e di risultati “meritati”. Colpisce il suo accento su Carol Veneri, salita di tono prova dopo prova: una crescita che si vede anche da riva, quando la barca comincia a scorrere con naturalezza.
Ora i pass hanno un nome e una rotta. Al Campionato del Mondo Optimist 2026 a Tangeri (Marocco), dal 18 al 28 giugno, andranno i cinque qualificati: Matteo Mazzola, Nicola di Pilla (vice-campione europeo 2025), Luca Bonizzoni, Andrea Demurtas (già nel team 2025) e Carol Veneri. Al Campionato Europeo Optimist 2026 a Gdynia (Polonia), 24-31 luglio, i sette selezionati sono: Raffaele Nugnes, Giorgio Nibbi, Michele De Michele, Filippo Nardocci, Annalie (grafia in verifica), Guia Legisa e Maria Carolina Vanzanella (RYC Savoia).
“Chi ha tenuto i nervi saldi ha centrato l’obiettivo”, ha detto Giorgio Nibbi. È una frase semplice e vera, che spiega perché in questa classe ogni dettaglio conta: la scelta del bordo, un richiamo in partenza evitato per un soffio, il coraggio di virare quando gli altri esitano. È qui che il carattere diventa risultato.
Intanto, la stagione non si ferma. Chi non parte per gli eventi internazionali si ritroverà presto sullo stesso mare d’idee: il Trofeo Kinder di Cervia, dal 31 maggio al 2 giugno. Stesso entusiasmo, stessa voglia di misurarsi. Viene naturale chiedersi dove arriveranno questi ragazzi fra uno, due, cinque anni. Forse la risposta è già oggi, in quella calma lunga prima della partenza: imparare ad aspettare il vento giusto, e riconoscerlo quando finalmente arriva.
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