Centrale Nucleare del Garigliano: È l'ora della trasparenza  - Gazzettino del Golfo
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Centrale Nucleare del Garigliano: È l’ora della trasparenza

2 dicembre 2014: ultimo Tavolo della Trasparenza istituito con la delibera di G.R. n. 163 del 29/4/2011, integrata dalla delibera di G.R. n. 428/2011, è stato costituito in Regione Campania. Avrebbe dovuto avere una cadenza trimestrale e, anche se con l’Assessore Giovanni Romano questa cadenza non venne rispettata la sua segreteria ne convocava uno nuovo ogni qualvolta che le associazioni chiedevano aggiornamenti sulle attività di smantellamento.10 luglio 2015, la giunta campana di Vincenzo De Luca si insedia a Palazzo Santa Lucia, nomina Fulvio Bonavitacola, vicepresidente con deleghe all’Urbanistica e all’Ambiente giusto referente delle associazioni e dei comitati che dedicano le proprie attività alla salvaguardia dell’ambiente.

Intanto i lavori di decommissioning presso la ex centrale del Garigliano proseguono e, soprattutto, si installa un robot che scarifica in modo automatico la superficie interna della ciminiera che disperdeva, durante la sua attività, i fumi della centrale, puliti per il 99,6%. Sulla sommità della ciminiera viene installato un impianto di controllo del robot comprendente camere di sicurezza per la manutenzione delle parti fresanti, il tutto per un costo di circa 1,8 milioni di Euro.

Al Tavolo, inoltre, si chiedono informazioni riguardanti la ormai famosa “trincea n. 2”, sequestrata nei primi giorni del dicembre 2012 e su come procedono le operazioni di stoccaggio dei materiali nel deposito temporaneo denominato “D1”.

Da molti mesi ormai, le richieste di convocazione fatte dal Circolo “Alfredo Petteruti” di Legambiente Sessa Aurunca; dal Comitato Antinucleare Garigliano e dal Comitato Civico per S. Castrese, cadono nel vuoto più assoluto.

Il Circolo di Sinistra Italiana “A. Gramsci” di Minturno-Scauri, si associa all’indignazione che scaturisce da questo silenzio e chiede a sua volta che l’Assessore Bonavitacola istituisca al più presto un nuovo Tavolo della Trasparenza visto che le competenze che riguardano la ex centrale coinvolgono anche comuni del Basso Lazio.

 Si ricorda che i Tavoli della Trasparenza, contemplati nell’ex art. 2 dell’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3355/2004 sono nati per mettere in relazione le popolazioni residenti dove sono presenti le ex centrali nucleari italiane, insieme ai propri rappresentanti istituzionali e associativi, con la Sogin, Azienda proprietaria delle ex centrali e incaricata al loro smantellamento e con gli enti di controllo: ARPA regionali e ISPRA.

redazione

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