Con il fumo negli occhi: la terra dei fuochi racconta - Gazzettino del Golfo
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Formia

Con il fumo negli occhi: la terra dei fuochi racconta

di Krizia Celano
Serata teatrale prevista per il 22 luglio 2018 a Formia, presso un bene confiscato alla criminalità organizzata e da poco riorganizzato e dato alla luce come “casa giusta”.
Grazie alla collaborazione della Cooperativa Sociale ONLUS “Al di là dei Sogni”, e con la collaborazione del comitato Don Peppe Diana, dell’NCO Nuova Cooperazione Organizzata, La Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno di Gaeta e ADRA Italia e il Teatro KO, torna in scena la Piece Teatrale “con il fumo negli occhi” ,a cura della Cantina Teatrale La “LUCCICANZA” incentrata sulla delicata tematica della “Terra dei Fuochi”.
I territori del basso Lazio e della Campania sono ormai celebri nel paese come la regione più inquinata e consumata dagli sversamenti illegali dei rifiuti, dove i cittadini assistono passivi alla distruzione del territorio e dove la camorra è l’unica presenza forte che genera lavoro, lì dove lo stato sembra latitare. Ma non è così. La Campania è anche la culla di un nuovo senso di stato dove il cittadino si alza da solo, senza aspettare un eroe che lo faccia per lui; è un canto di speranza che che si diffonde nell’aria, una speranza che vive nelle cose concrete, nel lavoro di mani nei campi vestendosi di Terra e Sole e non in promesse utopistiche e senza futuro.
Protagonisti della serata Pierluigi Cova – Chiara De Conca – Alessandro Magliozzi – Umberto Maria Sasso – Pamela Passalacqua – Marco De Luca -Amos Cassano – Sissy Esposito – da una regia
di Diego Sasso con la collaborazione di Chiara De Conca.
Un invito alla riflessione ed alla speranza di un nuovo futuro, interrogandosi sulle cause della realtà ma soprattutto non accontentandosi di essa, scavando nel profondo e vedendo che c’è molto di più di ciò che sembra.
Una serata all’insegna della consapevolezza di sè stessi e degli altri, delle azioni dell’uomo, e della ribellione che troppo spesso manca, affinché eventi del genere non vengano più accettati con passività, perché la nostra terra può produrre benessere, l’opposto di quel che si pensa; la speranza è nutrirsi con la nostra Terra, quella che definiscono la Terra dei Fuochi, che è il nostro solo nutrimento per avere nella speranza la forza di lottare contro chi può comandarci anche se rinchiuso nelle carceri.
redazione

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