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Disagi Trenitalia, pendolari pontini esausti

Sembrano non avere mai fine i disagi sulle tratte regionali di Trenitalia che collegano il sud pontino con la capitale: venerdì pomeriggio si sono accumulati ritardi fino a 56 minuti di ritardo per il solito problema di comunicazione (che dura ormai da diverso tempo e ancora non risolto) sulla tratta ferroviaria tra le stazioni di Monte San Biagio e Priverno Fossanova. Chi si è recato venerdì alle ore 17.24 alla stazione di Latina Scalo per salire sul treno 2400 diretto a Roma Termini, ha raggiunto la capitale solamente alle ore 19 con un ritardo di un’ora, con i passeggeri fermi nella stazione di Monte San Biagio per 45 minuti.
Ma la situazione paradossale si è vissuta sabato mattina alle ore 8.49 sul treno 2387 che dalla stazione di Roma Termini doveva riportare i passeggeri pontini fino a Minturno: mentre nel Lazio la Protezione Civile aveva emesso un avviso di “condizioni meteorologiche avverse”, senza escludere nei prossimo giorni una nevicata anche a Roma, i viaggiatori del pendolare sono stati accolti in molte carrozze dall’aria condizionata, stile Agosto, che ha letteralmente congelato i passeggeri, soprattutto i bambini, costretti ad incappucciarsi con tanto di sciarpa e passamontagna dentro i vagoni per ripararsi dall’aria fredda che usciva dai bocchettoni, oppure optare per un viaggio in piedi tra gli scompartimenti dove non arrivava l’aria fredda.
Arrivati alla stazione di Campoleone (dopo oltre venti minuti al gelo) il controllore si è giustificato asserendo che forse qualcuno aveva manomesso o acceso erroneamente gli interruttori dell’impianto di areazione, invitando così i passeggeri a cercare la prima carrozza utile senza aria condizionata. Inevitabile la protesta dei passeggeri, ormai davvero esausti per i disagi costretti a subire periodicamente sui treni regionali.
Ma non sarebbe stato più congeniale disattivare subito l’aria fredda anziché costringere i passeggeri ad una migrazione, trascinando valigie e bagagli a seguito, fino alla prima carrozza riscaldata? Roba d’altro mondo.
scritto da: Marco Tosarello

redazione

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