L’associazione di commercianti Gaet@t rileva con profondo disappunto e si unisce al coro di proteste contro gli incessanti disservizi idrici che continuano a colpire la città di Gaeta. “Nei giorni scorsi molti negozianti sono stati costretti a mandare via clienti per rubinetti a secco”, tuona Carlo Avallone, neo presidente del gruppo.
Il servizio di erogazione idrica costituisce servizio pubblico essenziale e la sua improvvisa quanto ingiustificata interruzione può giustificare, da parte nostra, una diffida legale nei confronti della società Acqua Latina.
“Non siamo disposti a tollerare oltre questo stato di cose e paventiamo il reato di interruzione di pubblico servizio di cui i vertici di Acqua latina dovranno rispondere!
Per questo chiediamo un incontro urgente ed improcrastinabile con i responsabili del gestore idrico al fine di giungere ad una soluzione condivisa del problema della carenza idrica”.
“Non abbiamo alcuna intenzione di vedere i nostri commercianti chiusi perché non c’è acqua.
I titolari di bar, parrucchieri, ristoranti non possono svolgere il loro lavoro. Per non parlare delle innumerevoli disdette giunte già nella scorsa stagione ai bed & breakfast ed alle case vacanza!
Come pensiamo di affrontare l’estate alle porte? E i giorni di festa? Qualcuno dovrà darci una spiegazione”, continua Avallone. “Si parla di tubature vetuste, impianti che fanno “acqua” da tutte le parti, ma con un bilancio di 17 milioni di euro di utile cosa si aspetta a fare investimenti che risolvano finalmente la questione?”
Annunciano battaglia i commercianti di Gaet@t.
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