“L’acqua è un diritto inalienabile dell’uomo” dichiara l’Onu, eppure per molte persone è impossibile accedervi, non in deserti o luoghi remoti, ma nella nostra città.
Formia è da sempre una zona ricca d’acqua, lo testimoniano i toponimi legati all’acqua e al suo sfruttamento.
Questo rende ancora più incomprensibile la scarsezza delle risorse idriche fornite dal gestore, pure in un clima di generale siccità.
Ancora più incredibili sono le soluzioni proposte dall’ente gestore dell’acqua nella Provincia di Latina: i dissalatori. Macchinari costosi e sconsigliati in un tratto di mare stretto come il nostro Golfo, a causa della quantità di sale che viene rigettata in mare, dopo la desalinizzazione dell’acqua.
E’ invece evidente come la soluzione sia da ricercarsi altrove e nello specifico nella riduzione delle perdite, che per ammissione dello stesso ente gestore “Acqua Latina” raggiungono il 70% dell’acqua immessa nella rete.
Crediamo che le spese ipotizzate per l’istallazione dei dissalatori sarebbero più fruttuose se dirottate sulle riparazioni delle condutture.
Ci chiediamo come siano stati spesi i fondi ottenuti attraverso la richiesta di mutui milionari.
In attesa di queste risposte ci uniamo all’indignazione dei cittadini ed esprimiamo un fermo dissenso per la gestione di un problema, che approssimazione e irresponsabilità hanno trasformato in emergenza.
I direttivi dei Circoli PD “Vittorio Foa” e “Maranola”
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