Una notte di giugno ha fermato un respiro che sembrava destinato a reggere il peso di una corona. La Thailandia piange la principessa Bajrakitiyabha Mahidol, per tutti “principessa Bha”, e si scopre più sola, più incerta. In ospedale, a Chulalongkorn di Bangkok, si è chiuso un capitolo. Il prossimo non è ancora scritto.
Una biografia che parlava chiaro: studi di diritto alla Cornell, carriera tra le Nazioni Unite e la procura, promozioni fino al grado di generale. Un profilo da statista, sobriamente costruito nel tempo, senza clamori. La sera dell’11 giugno, secondo quanto comunicato ufficialmente, la principessa Bha è morta al Chulalongkorn Hospital. Il paese ha abbassato la voce: strade silenziose, nastri neri sui balconi, candele davanti ai ritratti reali.
Era una professionista del diritto: ha lavorato nella Procura Generale, ha rappresentato la Thailandia a Vienna come ambasciatrice e come punto di riferimento per i dossier su criminalità e giustizia. Nel 2006 aveva sostenuto programmi di riforma penitenziaria per le donne, con attenzione a madri e bambini nati in carcere. Un modo concreto di declinare il potere: meno passerelle, più dossier.
La sua immagine pubblica teneva insieme rigore e accessibilità. Divise impeccabili, cerimonie militari, ma anche sopralluoghi nelle province, dialoghi con volontari, progetti sociali. In molti la consideravano l’erede più credibile della nuova generazione: competente, disciplinata, devota al dovere. Un’idea di monarchia che voleva essere moderna senza recidere le radici.
Nata a Bangkok il 7 dicembre 1978, primogenita del Re Maha Vajiralongkorn, la principessa Bajrakitiyabha ha costruito il suo percorso lontano dalla semplificazione. A Cornell ha conseguito titoli avanzati in legge; poi il lavoro nelle istituzioni, tra uffici giudiziari e diplomazia multilaterale. Nel 2019 è stata promossa generale, con incarichi nella sicurezza reale. La sua agenda parlava di diritti, legalità, reinserimento. Dati e atti, più che slogan.
In questi giorni il lutto è visibile e composto. Bangkok scorre come un fiume quieto: i taxi colorati sembrano meno vivaci, i templi raccolgono offerte discrete, le radio passano musica lenta. La perdita tocca corde intime perché Bha, pur essendo altissima istituzione, non aveva bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare.
È qui che il racconto cambia passo. La famiglia reale osserva il protocollo, il Paese attende. La legge di successione (1924) e le disposizioni successive ammettono, in certe condizioni, la trasmissione del trono anche a una donna se designata. Finora, l’ipotesi più citata dagli osservatori resta il Principe Dipangkorn, figlio del sovrano, oggi ventenne; ma un annuncio formale, al momento in cui scriviamo, non è stato reso pubblico. Allo stesso tempo, il nome della principessa Sirivannavari, nota come “la stilista” per il suo lavoro nella moda, riemerge nel dibattito mediatico: suggestione legittima, ma senza conferme ufficiali.
La discussione, in Thailandia, scorre entro confini stretti, anche per via delle severe norme sulla lesa maestà. Ciò che si può dire con certezza è che la scelta avverrà nel solco del diritto vigente e dei comunicati del Palazzo Reale. Fino ad allora, resta l’interrogativo: quale volto darà la monarchia al proprio futuro?
Intanto, l’assenza di Bha pesa. Ogni biografia lascia una scia; la sua lascia una direzione. Un’idea sobria di servizio, fatti prima delle parole, prestigio come responsabilità. Forse la si capisce guardando una scena semplice: una ghirlanda di gelsomini che galleggia sul Chao Phraya, mentre la corrente va dove deve andare. Anche la successione reale troverà il suo corso. Ma a volte, davanti all’acqua che scorre, viene naturale chiedersi: quale riva sceglieremo di abitare domani?
Evento gratuito a Latina il 14 settembre: analisi e consulenze per la salute presso la…
Modifiche alla viabilità a Gaeta dal 30 luglio al 13 agosto 2026 per festeggiamenti in…
Disinfestazione antizanzare a Cisterna di Latina il 31 luglio. Ecco cosa fare.
Sabaudia comunica interruzione servizio idrico il 28 luglio 2026.
Il 29 luglio tappa del Latium World Folkloric Festival a Fossanova con artisti da vari…
Il 30 luglio il Consiglio Comunale di Gaeta discuterà la concessione di un campo per…