«L’affidamento in house – spiega l’assessore alla Sostenibilità Urbana Claudio Marciano – è perfettamente legale. Lo ha stabilito l’avvocatura comunale in un parere che abbiamo acquisito. Lo scioglimento della Golfo Ambiente non è mai avvenuto, malgrado sia stato votato cinque anni fa. La riattivazione della società è dunque possibile tramite delibera di Consiglio Comunale. Rispetto al canone che oggi viene pagato a Latina Ambiente, la cui onerosità è stata prodotta dall’inefficienza della precedente amministrazione (bando fallito, incarico diretto con ordinanza, etc…), ricapitalizzare la società costerà un decimo dell’attuale aggio riconosciuto all’impresa».
Quanto ai presunti debiti della Golfo Ambiente, «sono stati tutti accumulati negli anni di gestione Forte – sottolinea Marciano – a causa di assurde negligenze, come il lasciare il conto corrente aperto in rosso, malgrado la società fosse liquidata. Comunque, tramite accordo con i fornitori di servizi e beni, pensiamo di risolvere con poche decine di migliaia di euro». Chiaramente, «si dovrà fare luce sulle responsabilità di chi ha creato il debito». Quanto ai costi «proporremo al Consiglio Comunale la revisione dello Statuto che prescriverà il rispetto del pareggio di bilancio per la società, la massima trasparenza su assunzioni e forniture, un consiglio di amministrazione a tre unità, in cui vi sarà anche il Sindaco senza ulteriore indennità e un amministratore delegato preso dal personale comunale e lì distaccato»
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