Contattata sul servizio di posta elettronica del sito subito.it, l’inserzionista confermava la disponibilità dell’elettrodomestico e il prezzo di euro 190 da versare con ricarica su una postepay, le cui coordinate venivano comunicate per posta elettronica.
Effettuato il pagamento, l’acquirente chiedeva il numero di tracciamento della spedizione ma l’inserzionista si rendeva irreperibile. Dopo alcuni giorni, non ricevendo la consegna, la parte offesa realizzava di essere stato vittima di truffa e si portava negli uffici della Polizia di Stato per denunciare il fatto.
Veniva avviata un’indagine per ripercorrere le varie fasi della condotta truffaldina, acquisendo l’annuncio dall’ufficio abusi di Subito.it e incrociando i dati degli intestatari degli account, dei documenti, delle utenze e della postepay utilizzata.
L’utenza telefonica rilasciata per l’inserzione risultava essere una sequenza di fantasia, mentre la postepay risultava intestata a persona ignara. La cifra versata dal querelante veniva immediatamente movimentata verso altra postepay intestata alla donna, nata e residente a Napoli già segnalata decine di volte all’Autorità Giudiziaria per precedenti specifici, condotte attuate con il medesimo modus operandi.
P.P. veniva deferita all’A. G. di Cassino per i reati di truffa e sostituzione di persona con richiesta di delega di indagine per svolgere più approfonditi accertamenti finalizzati all’individuazione di eventuali complici.
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