In qualità di consigliere comunale ho ritenuto opportuno proporre all’attenzione del Sindaco Cosmo Mitrano e del Consiglio Comunale una mozione per tutelare i servizi di neuropsichiatria infantile. I TSMREE rappresentano infatti una risposta territoriale alla domanda, sempre più crescente nella società, di integrazione ed inclusione di bambini e ragazzi disabili e, al tempo stesso, grazie alla maggiore attenzione riservata al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza e alle leggi regionali e nazionali che hanno sancito questa evoluzione, si sono trasformati da servizi prettamente riabilitativi e rivolti al mondo dell’handicap, a servizi in grado di rispondere a domande più articolate e complesse. Accanto a funzioni “storiche” relative al mondo della disabilità, se ne sono sviluppate altre, che hanno cambiato sostanzialmente la connotazione dei servizi di neuropsichiatria infantili.
I servizi di neuropsichiatria, tuttavia, non sono i soli a rispondere ai bisogni dell’età evolutiva: nella nostra ASL vi sono 3 centri accreditati a Latina, 1 a Gaeta e 1 centro residenziale a Formia. Nei distretti 3 e 4 non esistono strutture accreditate. Pertanto se si ipotizzasse la chiusura o il sottodimensionamento dei servizi pubblici in questi distretti per mancanza di investimenti e impossibilità di reclutare nuovo personale, le prestazioni erogate non potrebbero essere surrogate dai servizi accreditati. Senza considerare le lunghe liste di attesa esistenti anche presso i centri accreditati, i genitori dovrebbero sobbarcarsi l’onere di accompagnare i loro figli a Latina con problemi oltre che di spesa anche di dispendio di energie sia dei ragazzi disabili che degli adulti. Questo enorme patrimonio di professionalità purtroppo rischia di disperdersi poiché nei prossimi tre anni la nostra ASL perderà complessivamente circa il 60% dell’attuale dotazione organica nel settore della neuropsichiatria. L’assenza del ricambio generazionale degli operatori, causato sia dalle norme che impediscono loro di andare in pensione che da quelle che impongono di contenere la spesa sanitaria, costituisce uno degli aspetti più preoccupanti per la sopravvivenza stessa del servizio oltre che per l’appropriatezza e la tempestività delle cure.
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