In effetti, la società proprietaria dell’edificio, sulla scorta del richiamato Piano Casa regionale ha inoltrato richiesta a marzo 2012 di demolire l’immobile esistente e, con il premio di cubatura previsto dalla Legge sul Piano Casa, di realizzare un edificio da mettere liberamente sul mercato e sull’housing sociale. Difatti, la Legge Regionale n. 10/2011 prevede una serie di possibili interventi, di iniziativa pubblica e/o privata, volti al cambio di destinazione d’uso degli edifici non residenziali dismessi o non completati, con la finalità di recuperare tali volumetrie ai fini residenziali, riservando un quota compresa fra il 30 ed il 35% da destinare a locazione a canone concordato (housing sociale).
E comunque, il primo cittadino tiene a precisar che nelle riunioni degli ultimi due anni sull’urbanistica si è sempre mostrato «contrario, in maniera assai decisa e determinata, all’abbattimento dell’edificio e favorevole al mantenimento della sua destinazione ad uso scolastico». «Apprezzo – sottolinea il sindaco Mitrano – il giudizio positivo espresso dal consigliere Antonio Raimondi su questa mia scelta e concordo con lui sul mantenimento dell’edificio per fini scolastici, nell’interesse della popolazione studentesca». A conferma di quanto sostenuto, Mitrano ha inviato una nota al dirigente del Dipartimento Urbanistica Roberto Guratti chiedendogli di « bloccare l’iter relativo alla demolizione dell’ex edificio scolastico di Calegna, laddove ne sussistano i presupposti giuridici e comunque nel rispetto della normativa vigente in materia».
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