di Silvana Severino
Stamattina, dalle dieci fino all’una, molti bambini accompagnati dalle loro famiglie sono stati accolti, all’entrata del Cisternone romano, da un personaggio in costume d’epoca, che ha raccontato loro tutta la sua storia.
È un simpatico Orfeo che presenta se stesso, la sua sposa Euridice e la causa della morte di costei.
E’ sempre lui a far conoscere dal vivo lo strumento della lira e a suonarlo, cantando versi originali greci per commuovere e piegare l’animo del dio degli Inferi.
Inferi ben ricreati nel Cisternone romano, con buio perfetto, acque scure su cui si può immaginare bene il traghettatore Caronte, volte poco illuminate dalle quali può apparire improvvisamente qualche guardiano infernale.
Invece, dopo aver visto su un ballatoio Plutone e udito il suo responso, ecco farsi visibile e velata di bianco l’amata e desiderata Euridice.
Emozionante camminare con loro, tentare un finale diverso alla triste storia…
Miti rivissuti tutti insieme oggi, per non dimenticare un patrimonio così ricco.
Grazie a tutti coloro che si sono impegnati all’ ottima riuscita dell’ evento.
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