James+Senese+e+l%26%238217%3Bindimenticabile+concerto+al+Castello+Aragonese+di+Gaeta
gazzettinodelgolfoit
/james-senese-e-lindimenticabile-concerto-al-castello-aragonese-di-gaeta/amp/
Categories: AttualitàGolfo

James Senese e l’indimenticabile concerto al Castello Aragonese di Gaeta

Ha appena iniziato a cantare “Chi tene ‘o mare…” , James Senese, e il pubblico, letteralmente assiepato nella Piazza d’Armi del Castello Aragonese di Gaeta, è subito andato in delirio.

L’omaggio del sassofonista afro-partenopeo al grande Pino Daniele, con quel bacio finale lanciato verso il cielo, merita un lungo e ripetuto applauso che la dice lunga sull’atmosfera che si è già creata e che durerà per tutta la serata.

L’ultima dell’ottava edizione della manifestazione denominata Jazz al Castello e la sesta del Gaeta Jazz Festival organizzato da Armonia (International Foundation of Arts) con il Comune di Gaeta e il Comando della Scuola Nautica della Guardia di Finanza.

Il pubblico, foltissimo e superiore ad ogni aspettativa, è tutto per James! E’ arrivato appositamente per lui, da vicino e da lontano, orecchie e occhi solo per lui. “Succede sempre così – commenta Senese senza falsa modestia- a Gaeta è successo stasera quello che puntualmente si ripete ad ogni concerto… ovunque: a Napoli, Milano, Palermo…

Faccio ascoltare quella musica che arriva dritta al cuore, la musica che altri non fanno e che molti non ascolterebbero in nessun altro posto.

E’ la musica, infatti, che conquista… che trascina…”. Già, la musica! Quei ritmi che non è possibile non assecondare e che non fanno rimanere fermi su sedie e panche perchè viene naturale proprio a tutti di assecondarli, battendo le mani, muovendo la testa, le spalle, le gambe. Ha voglia di ballare, il pubblico, di urlare, di avvicinare i musicisti, di chiamarli per nome, come vecchi amici. I telefonini si alzano per catturare immagini, espressioni, voci, sorrisi… E anche la commozione compostissima di James che, dopo aver ricordato Pino Daniele, rende omaggio anche a Lucio Dalla cantando “Maria Maddalena”, un brano che “venne censurato dal Vaticano” ma che si rivela ancora d’una potenza struggente.

“Cosa fa fare l’amore!” Già! E cosa fanno fare la musica, la passione per la musica, la passione per la vita… La vita che, “come una giostra”, viene e va, conquista e delude, regala sogni e ti presenta poi l’amaro conto delle sofferenze. Eppure, spiega James proprio all’inizio del concerto, la “malasorte” non è “questione di sfortuna” (o di monacieglie come sottolinea per farsi capire dai tanti partenopei e campani presenti), ma di “mancanza di quei sentimenti che, invece, occorrebbe recuperare tutti”! Un monito che risuona nell’aria fresca e umidissima che avvolge il Castello Aragonese di Gaeta, a poche ore dall’ultimo temporale di una domenica che sembra già autunnale… A scaldare i cuori, però, ci sono i ritmi intensi, le atmosfere mediterranee, quell’intreccio straordinario di tradizione e avanguardie con tanta tanta Africa, tantissimo Sud, melodie orecchiabili e mescolanze felici. E poi il batterista che picchia veramente forte, che evoca suoni ancestrali che riportano alla notte dei tempi, alle origini di un mondo che vuole e deve liberarsi da troppe catene inutili e dannose. Picchiano tutti su piatti, tastiere e corde… Napoli Centrale si fa sentire, è trascinatrice di sensazioni catartiche nelle quali davvero tutti si ritrovano.

Lo si vede bene nella richiesta del bis, quando buona parte del pubblico si alza in piedi e affolla lo spazio tra palco e platea. Lo comprende bene James e torna al suo sax, per suonare almeno altri quattro pezzi, ricambiando affetto e attenzione ricevuti in così larga misura. Canta James, tiene come i fili di marionette impazzite che esalta e cerca di calmare, cambiando ritmi in modo frenetico e…terapeutico.

Si sfoga, insomma, il pubblico, diventa protagonista, urla e si domina, balla e si controlla, ascolta e pretende. Lo sa, James, e asseconda il tutto. Da regista sapiente, da fratello maggiore, da animatore esperto. E’ il “suo” pubblico, chiederà autografi e fotografie, strette di mano, abbracci innocenti, attenzione. Occorre ricambiare tanto amore.

E James si lascia circondare, scambia quattro chiacchiere con i fans, li saluta, risponde a tono alle battute, si mette in posa per le tante foto-ricordo, firma autografi su foglietti, cappellini, cartoncini, fotografie, locandine.

Ha accontentato proprio tutti e finalmente si può allontanare, seguito da un soddisfattissimo e commosso Roberto Sasso, l’anima del Gaeta Jazz Festival, che non ha davvero più fiato per ringraziare, commentare, dare appuntamento al prossimo evento. Quello del 18 agosto, in piazza Mazzoccolo, rione Porto Salvo, con il cantante Marvin Parks.

Sandra Cervone

Foto: Enrico Duratorre

redazione

Recent Posts

Thailandia in Lutto: Addio alla Principessa Bha, Erede al Trono. Il Futuro della Successione Reale è Incerto

La Thailandia è in lutto per la morte della principessa Bajrakitiyabha Mahidol, nota come "principessa…

22 ore ago

Anteprima delle Nuove Carte di Pokémon Megaevoluzione – Buio Pesto: Arriva la Prossima Espansione del Gioco di Carte Collezionabili

L'attesa è alta per la nuova espansione del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon, "Megaevoluzione –…

2 giorni ago

Bill Gates sul Caso Epstein: ‘Non avrei mai dovuto incontrarlo’, nega ogni accusa di molestie e afferma di ignorare i crimini del pedofilo

Bill Gates ammette l'errore di aver incontrato Jeffrey Epstein, respinge le accuse di molestie e…

3 giorni ago

Alghero Ospita il 13° Festival Letterario ‘Dall’Altra Parte del Mare’: Un Ponte Culturale tra Scrittori e Appassionati di Lettura

Il Festival letterario "Dall’Altra Parte del Mare" torna ad Alghero, promettendo cinque giorni di incontri…

4 giorni ago

Ballando con le Stelle: il Futuro della Giuria Storica e il Piano Segreto per Selvaggia Lucarelli

"Ballando con le Stelle" mantiene la giuria storica, ma si prepara un "piano segreto" per…

5 giorni ago

Alfonso Signorini in Difficoltà: Crollo Finanziario e Dramma Personale nel 2025, l’Impatto del Bombardamento Mediatico di Corona

L'articolo esplora l'impatto della pressione mediatica sulla reputazione e la carriera di Alfonso Signorini, sottolineando…

7 giorni ago