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La discarica? La più utilizzata per smaltire i rifiuti

Nonostante la crisi si faccia sentire da diverso tempo con insistenza, tra poco più di 48 ore brinderemo per l’arrivo del nuovo anno e, come di consueto, lo faremo consumando il classico cenone, sia tra parenti, sia in ristoranti o strutture ricettive organizzate per il consueto cenone di fine anno.

Ma se da un lato ci preoccupiamo molto del menù da servire o semplicemente da gustare in compagnia, d’altro canto, secondo i dati sulla raccolta differenziata, ci preoccupiamo meno del percorso che viene successivamente intrapreso da tutto quello che ruota intorno al nostro continuo “consumare”.

Infatti, nonostante i tanti progressi avuti in tutta Italia sulla raccolta differenziata, ancora troppi rifiuti finiscono nelle discariche. A dirlo infatti è il rapporto rifiuti di Ispra, che evidenzia come nel Lazio ci sia il record (purtroppo negativo) relativamente alla quantità di rifiuti smaltita in discarica (2,1 milioni di tonnellate di rifiuti urbani), seguiti da Sicilia (2 milioni di tonnellate) e Puglia (1,2 milioni di tonnellate). Lungo tutto lo stivale, ci sono ben 186 discariche attive, di cui 66 al centro Italia che vengono utilizzate moltissimo per un semplice motivo: smaltire un rifiuto in discarica rappresenta per la amministrazioni comunali un costo relativamente basso. Basti pensare che nel Lazio, l’Amministrazione paga dai 40 ai 70 euro per tonnellata e solo quando la discarica pratica un prezzo più alto, per l’Amministrazione locale diventa più vantaggioso sviluppare la differenziata e il riciclo, così come già avviene per le regioni più all’avanguardia come il Veneto (differenziata pari al 63%) ed il Trentino (che vanta una differenziata al 62%). Nei Comuni del Golfo la raccolta differenziata e’ ancora alle prime fasi se si esclude la sola città di Itri, che effettua regolarmente la raccolta dei rifiuti porta a porta già da diversi anni. I comuni di Gaeta e Formia hanno avviato da alcuni mesi questo servizio che, a lungo andare, porterà senza alcun dubbio dei vantaggi sia in capo all’amministrazione comunale che in capo a tutti i cittadini.

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redazione

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