In una missiva inviata all’attenzione di:
Lunedì 13 marzo 2017 si è tenuta una riunione nei locali della chiesa di San Paolo alla presenza dei parroci, del sindaco dei consiglieri comunali delle associazioni sociali e dei cittadini di fondi.
Assurdo che la più moderna struttura della provincia di Latina, San Giovanni di Dio sia utilizzata così, con interi reparti chiusi (22 posti letti di chirurgia e 5 posti di rianimazione), assurdo sopratutto che i malati ora ma ancor di più in futuro, si rivolgono alle strutture private con notevoli esborsi che la regione deve pagare per le prestazioni esterne.
Facciamo un appello anche alle forze sindacali, poiché tra breve sicuramente dovranno affrontare il problema degli esuberi, sia amministrativi che medici e paramedici.
Il nostro comitato dopo tanto aver lottato, da questo momento è a disposizione degli amministratori, sindaco, giunta comunale e consiglieri di maggioranza e minoranza.
Ci conforta L’IMPEGNO PRESO DAL SINDACO di fronte al Prefetto per delle azioni forti e decise da intraprendere con tutta la città.
Noi siamo e saremo sempre disponibili nelle azioni che vogliono intraprendere; coscienti che ci debba sempre essere di base una volontà POLITICA e sociale.
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