«Ho guidato io la ruspa che ha scavato per seppellire i rifiuti. Sotto quel terreno ci sono il contenuto di venti camion». Sono queste le dichiarazioni di un nuovo collaboratore del clan dei Casalesi che ha raccontato ai pubblici ministeri della Dda di Napoli i retroscena di un traffico di rifiuti che questa mattina ha spinto i magistrati a verificare le sue dichiarazioni scavando a Casal di Principe. Tra l’altro, secondo quanto si é appreso, i terreni sono gli stessi che erano stati indicati da Carmine Schiavone.
I primi accertamenti sul sito hanno permesso al momento di individuare alcuni residui di materiale metallico e di materiale fangoso di natura da determinare (che non risulta radioattivo) sul quale saranno eseguiti specifici accertamenti da parte dell’Arpac di Napoli.
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