Pesca illegale di ricci di mare: Guardia Costiera e Polizia Stradale insieme per contrastare il fenomeno - Gazzettino del Golfo
Pesca+illegale+di+ricci+di+mare%3A+Guardia+Costiera+e+Polizia+Stradale+insieme+per+contrastare+il+fenomeno
gazzettinodelgolfoit
/pesca-illegale-di-ricci-di-mare-guardia-costiera-e-polizia-stradale-insieme-per-contrastare-il-fenomeno/amp/
Formia

Pesca illegale di ricci di mare: Guardia Costiera e Polizia Stradale insieme per contrastare il fenomeno

La recentissima storica modifica dell’articolo 9 della Costituzione ha individuato la tutela degli animali quale parte dei diritti fondamentali sanciti nella nostra Carta, che, oltre alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, prevede
adesso la: “Tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.
Ed è proprio in questi ambiti di tutela che vanno ricondotte le importanti operazioni svolte dalla Guardia Costiera di Gaeta e Formia in collaborazione con la Polizia Stradale di Cassino che ha portato nel giro di due settimane all’individuazione di soggetti di origine pugliese intenti a smerciare il frutto dell’attività di pesca illecita di notevoli quantitativi di ricci di mare, ovvero gli echinodermi, in un periodo di divieto finalizzato a favorire il relativo ripopolamento.
In particolare nella giornata odierna l’attività di controllo ha portato al recupero di circa 3.500 esemplari di tale specie ittica, che, ancora vivi e vitali, rinvenuti conservati in grosse vasche, sono stati rigettati in mare con la motovedetta CP538 della Guardia Costiera di Formia.
Analoga attività veniva svolta la settimana scorsa con il recupero di circa 4.500 esemplari, anch’essi restituiti al loro habitat naturale.
Ai trasgressori, pescatori non professionali originari della provincia di Bari, oltre al sequestro del prodotto dell’attività illecita, peraltro, stando alle prime indicazioni fornite, portata a termine con notevoli sforzi nel corso di due giorni di intesa attività
di raccolta condotta presso le coste dell’alto Lazio e della Toscana, sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di circa 2.000 euro. Le norme violate concernono la raccolta non autorizzata di ricci in quantitativi ben superiori al limite consentito. Nei periodi in cui la pesca è consentita, quindi dopo il 30 aprile, infatti, il limite di cattura di ricci di mare resta fissato a 50 esemplari per ciascun pescatore sportivo e in mille per ciascun pescatore professionista.
Analoga attività è stata portata a termine dagli uomini della Guardia Costiera di Civitavecchia nel decorso mese di febbraio con il recupero di circa 11.000 esemplari anch’essi rigettati in mare e restituiti così al proprio delicato ecosistema.

redazione

Recent Posts

Sabaudia, assemblea delle città del vino a Nemi

Oggi a Nemi assemblea delle città del vino per discutere progetti per il 2027.

17 ore ago

Priverno, Festa dello Sport 2026: appuntamento 27 settembre al Parco di San Martino

Festa dello Sport a Priverno, il 27 settembre 2026 al Parco di San Martino. Attività,…

20 ore ago

Gaeta, modifiche ai trasporti: avvio UDR 11 rinviato

Rinviato l'avvio dell'Unità di Rete 11 per il Sud Pontino. Astral Spa comunica i dettagli.

22 ore ago

Latina, disinfestazione contro le zanzare: cosa sapere dal 14 al 18 settembre 2026

Disinfestazione contro le zanzare a Latina dal 14 al 18 settembre 2026. Rispettare le indicazioni…

2 giorni ago

Sabaudia, sospensione del nuovo servizio di trasporto pubblico

Sospesa l'entrata in vigore del nuovo servizio di trasporto pubblico a Sabaudia fino al 2026.

2 giorni ago

Priverno, ‘Il suono della speranza’: appuntamento il 12 settembre

Il 12 settembre 2026, a Priverno, si terrà 'Il suono della speranza', evento con musica…

2 giorni ago