La cisterna romana della Dragonara, in prossimità della discesa dell’acquedotto è stata scavata nel tenero tufo dell’isola, presenta più corridoi voltati poste su file parallele che si incrociano con le sei navate perpendicolari. Questo ingegnoso sistema architettonico brevettato dai romani ha consentito di realizzare il massimo del volume della raccolta delle acque piovane, fino a circa 6.000 metri cubi d’acqua. Ancora apprezzabili i colori delle mura interne, vivi dopo oltre duemila anni.
Le visite previste sono alle ore 16:00-16:30-17:00
Per tanti anni quello che scoprirete fu un luogo segreto e abbandonato.
Ma qui ci sono le origini e la storia antica di Ponza che era grande e di imponente bellezza fin dai tempi dei Romani.
È un luogo dove si deve entrare con rispetto e con riconoscenza.
È un luogo che ora torna ad appartenere a tutti i ponzesi e a tutti coloro che lo visiteranno.
La visita è gratuita
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