La protesta è stata revocata in attesa di conoscere gli esiti della trattativa considerata ieri nel corso dell’incontro tra Regione e San Raffaele, per scongiurare la chiusura delle strutture del Gruppo.
La Regione, che si è impegnata a ricercare soluzioni entro domani per evitare la chiusura delle 13 strutture sanitarie e i licenziamenti di duemila operatori sanitari, ha esposto una prima proposta di pagamento mediante l’ordinaria certificazione da parte delle Asl delle mensilità correnti. In standby, invece, il pagamento degli stipendi arretrati. L’azienda, dal suo canto, ha proposto ulteriori soluzioni immediatamente attuabili, che potrebbero permettere lo sblocco di ulteriori pagamenti.
Una speranza per i lavoratori che continuano responsabilmente a garantire, ogni giorno, l’assistenza ed i servizi nelle strutture del Gruppo dove si respira un clima di forte tensione ed esasperazione, a partire dal San Raffaele di Cassino.
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