Si avvicina la scadenza per il pagamento del saldo IMU: come pagare meno, te lo spiega il Fisco.
Per quanto odiata, pagarla è necessario: stiamo parlando dell’IMU, la tassa che spetta ogni anno ai proprietari di immobili. In genere, tale imposta viene suddivisa in due tranche da versare a Giugno e Dicembre e, infatti, si avvicina la data per il versamento del saldo. C’è, però, un dettaglio importante da considerare prima di procedere al pagamento: la possibilità di risparmiare. E, ovviamente, di farlo in modo del tutto legale: è il fisco a spiegarci come.
Basta rifletterci pochi secondi per comprendere che, se c’è un modo di pagare meno, sarebbe un vero peccato non sfruttarlo. E, a quanto pare, anche quando si tratta dell’IMU vi sono alcune specifiche da tenere a mente che potrebbero far calare l’importo dovuto e gravare meno sul nostro portafogli. Andiamo a chiarire nel dettaglio.
Partiamo dal presupposto che occorre informarsi bene in merito alle modalità di pagamento. Non tutti, infatti, possono pagare per via telematica o per via cartacea, questo dipende dai casi e da requisiti specifici. I non titolari di partita IVA, ad esempio, senza crediti compensabili, possono procedere utilizzando l’F24 cartaceo o il bollettino. Gli altri, invece, dovranno procedere per via digitale.
Chiarita la questione modalità, cerchiamo ora di capire come e quando è possibile risparmiare sul saldo dell’IMU. Ebbene, forse non tutti sanno che si può ridurre tale imposta grazie alla compensazione di crediti fiscali. Cosa significa? Che rispettando le modalità previste, i crediti fiscali possono concorrere a “ridurre” la somma da corrispondere. Ma di quali crediti parliamo?
L’IRPEF, l’imposta sul reddito, per fare un esempio comune. Ma anche eventuali addizionali IRPEF che spettano ai comuni o alle regioni, così come i crediti accumulati per l’IRAP. Non dimentichiamo, poi, l’IVA: laddove non si disponga di crediti derivanti da tale tassa, si può sfruttare per l’IMU. Ancora, quei crediti accumulati su eventuali imposte sostitutive all’IRPEF.
Ciò che dovremmo fare, dunque, è rivolgerci ad un esperto, ad un CAF o un Patronato per verificare se, effettivamente, abbiamo la possibilità di ridurre l’IMU tramite la compensazione di tali crediti fiscali. Il tutto, ovviamente, rispettando quelli che saranno gli step necessari e le procedure telematiche obbligatorie.
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