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Telelavoro, Formia valuta il ‘modello Torino’

La sperimentazione ha coinvolto 20 dipendenti, tutte donne. E ha dato risultati sorprendenti: lavorare da casa quattro giorni a settimana non le ha rese solo più serene ma anche più produttive. Dell’esperienza di telelavoro portata avanti negli ultimi mesi dal Comune di Torino si è discusso in un incontro tra l’assessore alla Sostenibilità Urbana Claudio Marciano, i sindacati, i dirigenti e i responsabili dei vari settori comunali.

Il dottor Claudio Sciaraffa, responsabile del progetto “Telelavoro.To.Com”, ha illustrato il procedimento amministrativo e formativo seguito dal Comune di Torino ed esposto i risultati di una ricerca condotta dal Dipartimento di Ricerca Sociale della Sapienza circa le implicazioni del telelavoro per la produttività e la qualità della vita.

“Il Comune di Torino – spiega l’assessore Marciano – ha distaccato 20 lavoratrici con mansioni molto diverse tra loro e ha usato il telelavoro come strumento di conciliabilità alternativo al part-time e alla legge 104. Per quattro giorni a settimana hanno svolto il loro lavoro da casa, o comunque lontano dall’ufficio.

L’Ente ha risparmiato in termini di spesa e recuperato quote significative di produttività”. Il telelavoro è una risorsa sempre più considerata per implementare la sostenibilità urbana, specie in tema di mobilità. Negli Stati Uniti e nelle regioni più avanzate d’Europa, come nei Paesi scandinavi, è regolato da un’agenzia nazionale che controlla come e quanto la pubblica amministrazione ne faccia uso. “Anche l’Italia muove in questa direzione – sostiene l’assessore Marciano -, come dimostra il piano di incentivi promosso dal decreto Digitalia del 2012.

Oltre alla riduzione di spesa per l’Ente che risparmia in termini di buoni pasto ed indennità d’ufficio, oltre al guadagno di produttività dimostrato, l’aspetto più importante è la qualità della vita dei lavoratori.

Mi occupo di sociologia e, seguendo il caso di Torino, ho constatato come col telelavoro i dipendenti recuperino tempo da dedicare alle relazioni sociali e come questo migliori anche la loro vita familiare. Bisogna che si mettano da parte i pregiudizi – sostiene Marciano -. La possibilità di lavorare da casa stimola le persone a migliorarsi sotto il profilo della formazione. Ad esempio, due dipendenti del Comune di Torino si sono iscritte all’università”. Il personale del Comune di Formia si è mostrato molto interessato. “La nostra intenzione – conclude l’assessore – è di avviare un’indagine sui singoli settori per capire le attività che si possono svolgere anche lontano dall’ufficio e valutare la possibilità di commutare il part-time in un’esperienza di telelavoro”.

redazione

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